ll mondo della pallavolo continua a dimostrare la propria solidarietà a Lara Lugli, la ragazza che qualche giorno fa aveva raccontato di essere stata citata per danni dalla sua società dopo essere rimasta incinta. Prima della finale di Coppa Italia A2 femminile Mondovì – Macerata le capitane delle due squadre si sono messe un pallone sotto la maglia. Un gesto eloquente che testimonia come gli atleti sono solidali con Lara Lugli e chiedano al tempo stesso maggiori tutele contrattuali. Per la cronaca la gara è stata vita da Macerata: 3-0 il risultato finale all’Rds Stadium di Rimini (25-23; 25-20; 25-23 i parziali della gara).

La storia di Lara Lugli

Due anni fa Lara Lugli giocava in B1 con il Volley Pordenone, una squadra ambiziosa, che però la mette alla porta dopo che la giocatrice comunicato di essere incinta.  Lugli un mese dopo perde il bambino per un aborto spontaneo e chiede alla società il versamento dello stipendio di febbraio, che però non arriva. Ne nasce una battaglia legale, con la società che accusa Lugli di “aver taciuto al momento della trattativa contrattuale la sua intenzione di avere dei figli, e di aver puntato a un ingaggio sproporzionato “vendendo” la sua età e la sua esperienza”. “Mi ha colpito molto a livello personale hanno messo nero su bianco cose personali allucinanti. Detto che ho passato un brutto momento, fisicamente e psicologicamente, nessuno mi ha mai chiesto di tornare a giocare e il mio contratto, come succede a tutte le atlete in questo paese, si è interrotto quando ho comunicato la gravidanza“.

La replica del Pordenone

Di fronte alla maternità ci siamo limitati a interrompere consensualmente il rapporto mantenendoci in costante contatto con la giocatrice anche nel doloroso momento che ha affrontato poche settimane dopoIl nostro avvocato Donatella Manzon ha mandato l’opposizione all’ingiunzione di pagamento dopo aver parlato con l’avvocato dell’atleta. Dopo la defezione di Lara noi abbiamo perso lo sponsor a causa dei risultati deludenti e dopo un anno come è stato questo a causa del Covid risorse economiche non ce ne sono. Chiederle di tornare in campo? Io non l’ho fatto di certo. Eravamo anche molto tristi per quello che le era successo