“Sono finiti i tempi in cui la donna sta in cucina e l’uomo andava a caccia”. Il presidente della Fifa, Gianni Infantino intervenuto a Roma all’Executive football summits 2018/19′ ha fatto il punto sul calcio femminile e non solo«Sono sposato e ho quattro figlie femmine, non posso sicuramente criticare le donne –  spiega a proposito della polemica sulle donne e il calcio – parliamo di calcio e, quando sono stato eletto presidente della Fifa, ho nominato una donna come segretario generale della Fifa per la prima volta nella storia. Scherzi a parte, il calcio femminile ha fatto dei progressi incredibili negli ultimi anni, è un altro sport: ricordo quando ero all’Uefa, le prima partite erano meno tecniche, più lente, penso che oggi qualche squadra femminile a qualcuna maschile le darebbe pure. Sono finiti i tempi in cui la donna sta in cucina e l’uomo andava a caccia».
Poi una battuta sui nostri stadi. “La situazione degli stadi in Italia è qualcosa che va al di là di qualsiasi logica – ha detto Infantino – questo Paese ha una passione e una cultura calcistiche incredibili. Oggi l’Italia è dietro al Gabon, che ha organizzato l’ultima Coppa d’Africa a livello di stadi. Lo stadio non è solo il luogo dove si disputa la partita, ma il simbolo di una città. Vedere solo Udinese e Juve che hanno degli stadi di proprietà è incredibile. Uno stadio non è solo un costo, ma è anche e soprattutto un investimento».

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