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Rugby Femminile / Italia a valanga sulla Scozia (38-0)

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Inizia alla grande la sessione autunnale della Nazionale femminile di rugby dell’Italia, che ha affrontato e battuto oggi la Scozia nel primo test match d’avvicinamento al prossimo Sei Nazioni 2019. Le Azzurre, capitanate per la prima volta da Manuela Furlan, alla sua 67ª presenza ufficiale con la maglia dell’Italia, hanno nuovamente avuto la meglio sulle ragazze scozzesi e dopo il 26-12 a Padova nell’ultima sfida ufficiale tra le due squadre nel Sei Nazioni 2018, chiuso al quarto posto dal XV di coach Di Giandomenico con due successi, questa volta è arrivato un rotondo 38-0.

Già dalle prime fasi di gioco l’Italia ha messo in difficoltà le avversarie, mostrandosi padrona del campo grazie ad una difesa aggressiva ed avanzante nonché a precise giocate in attacco che sono fruttate ben due mete nei primi 10′ di gioco. La Scozia ha provato a rispondere ma le Azzurre sono state capaci di punire la formazione del Cardo anche in fase di rimessa laterale, rubandone una e marcando la quarta meta proprio grazie alla touche. L’inizio di secondo tempo, complice l’indisciplina italiana, ha rivisto la Scozia all’arrembaggio ma le nostre ragazze sono state brave a non concedere punti. L’Italia ha potuto così colpire marcando altre due mete grazie alla scatenata Sillari, woman of the match a pieno titolo, la prima sfruttando le sue doti atletiche mentre la seconda con un ottimo raccogli e vai. Per lei tre mete e quattro trasformazioni su sei marcature complessive per un totale di 27 punti. La due squadre si ritroveranno in Scozia nel turno inaugurale del Sei Nazioni 2019 a Glasgow il 1 febbraio 2019 mentre il programma novembrino di Furlan e compagne in preparazione al Sei Nazioni 2019 proseguirà con un secondo test match domenica 25 novembre a Prato, con le Azzurre che ospiteranno il Sudafrica.

Andrea Di Giandomenico, il CT della Nazionale, ha commentato così sui canali ufficiali della FIR: “Risposte positive soprattutto per quel che riguarda l’aspetto difensivo, ha funzionato la pressione per togliere opzioni alla Scozia. Abbiamo provato a cambiare un po’ la nostra organizzazione, provando ad essere più aggressive in difesa. Le ragazze hanno risposto in campo in maniera molto positiva a questi nuovi dettami. In un’ottica di crescita futura ci sono state alcune imprecisioni, errori individuali dovuti ad alcuni meccanismi che sapevamo non essere perfetti nella prima gara della stagione. In partite più tirate di quella di oggi dobbiamo crescere sulla gestione della partita, un aspetto su cui dobbiamo lavorare. Bene oggi la fase offensiva ed il gioco: abbiamo aggiustato in corso d’opera la nostra rimessa. Oggi è stata un’ottima opportunità per affinare il coordinamento generale dei tempi della squadra, un buon modo per cominciare questa stagione di cui siamo soddisfatti. Faccio i complimenti alle giocatrici per aver rispettato i due focus che avevo dato. Ovviamente tra gli aspetti positivi ci sono anche le tre esordienti ed un gruppo con molte ragazze con poca esperienza internazionale: la loro prova difensiva ci ha reso anche oggi orgogliosi”.

Anche il capitano Manuela Furlan ha avuto modo di scambiare alcune parole sulla sfida: “Ho vissuto questa mia prima gara da capitano con uno strano mix di emozioni nel pre-partita. In campo invece sono stata concentrata sui miei compiti. Ho detto alle mie compagne nello spogliatoio prima della gara che questo gruppo ha bisogno di tutte le ragazze, soprattutto della grinta delle più giovani: fonte d’energia non indifferente anche per noi veterane”.

 

Italia-Scozia 38-0 (p.t. 26-0)

Marcatori: 5’ m Sillari (5-0); 9’ m Duca tr Sillari (12-0); 17’ m Ruzza tr Sillari (19-0); 34‘ m Arrighetti tr Sillari (26-0); s.t. 12’ m Sillari (31-0); 30’ m Sillari tr Sillari (38-0);
Italia: Furlan (cap), Muzzo, Sillari, Busato (29’ s.t. Cavina), Stefan, Madia (13’ s.t. Mancini), Barattin (31’ s.t. Sarasso); Giordano, Franco (29’ s.t. Sberna), Arrighetti, Duca (21’ s.t. Tounesi), Ruzza (6’ s.t. Fedrighi), Gai, Bettoni (31’ s.t. Merlo), Giacomoli (1’ s.t. Turani) All.Di Giandomenico
Scozia: Rollie, Harris, Thomson (cap), Nelson, Evans (24’ s.t. Sergeant), Martin, Grieve (10’ s.t. Maxwell); Bonar, McMillan L. (24’ s.t. McLachan), Cattigan, Howat (26’ s.t. Winter), Wassell, Kennedy (38’ s.t. Dougan), Skeldon, Cockburn (24’ s.t. Rettie) (Non entrate: McMillan S., Nelson) All.Munro
Arbitro: Ian Tempest (Rugby Football Union)
Assistenti: Luca Trentin e Clara Munarini (Federazione Italiana Rugby)
Cartellini:al 37’ s.t. Maxwell (Scozia)
Woman of the match: Michela Sillari (Italia)
Note: Cielo coperto. Temperatura 16°. Terreno in buone condizioni. 1500 spettatori. Esordio con la maglia Azzurra per Francesca Sberna, Benedetta Mancini e Camilla Sarasso

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Stefano Nouvion

Stefano Nouvion

Dopo esserci occupati dell'analisi antropologica di alcune categorie di esseri umani tra cui i gli influencer, gli odiatori seriali sul web e le gnocche che guadagnano soldi su Instagram, oggi faremo una breve ed interessante analisi su un altro archetipo antropologico: il sottoscritto.
Il sottoscritto è un essere nato nel Nord Ovest italico, più precisamente nella striscia di terra chiamata Liguria, ancor più precisamente in quel di Genova, il 13 luglio 1994. Di solito quando si trova in territori al di fuori da queste zone, in particolare in qualsiasi posto a nord dei Giovi, soffre di saudade in forma grave.
Ottenuto il diploma di maturità (mica tanto) scientifica (ancor meno, mi sveglio ancora la notte con la paura dei compiti di trigonometria) nel 2013, il 3 maggio 2019 è riuscito a lasciare quel girone dantesco che è l'università e soprattutto il dipartimento di giurisprudenza.
Sono così malato di ciclismo che, non pago d'averlo praticato a livello giovanile, lancio la volata ogni volta che mi trovo davanti ad un monumento importante. Una volta ho pure provato a fare colpo su una ragazza con un romanticissimo: "Appena ti ho vista ho sentito le farfalle allo stomaco come nella tappa del pavé di Nibali al Tour 2014".

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