Chiara Breccia, difensore classe ’82, lascia il calcio e lo Jesina, squadra con cui ha giocato le sue ultime due stagioni. A renderlo pubblico è stata la diretta interessata tramite il suo profilo di Facebook e una commuovente lettera indirizzata a compagne, società, staff e sostenitori che pubblichiamo integralmente.

“E’ un addio che ha tanto il sapore di un arrivederci. Oggi ultimo allenamento della stagione calcistica 2015/2016, le luci dei lampioni si sono spenti, i festeggiamenti sono finiti…Da domani in poi si penserà solo al futuro e a quello che verrà. Eccomi qui dunque, a pensare al mio…. dopo 25 anni passati dietro un pallone, credo proprio che sia ora per me di cambiare, di ricercare altro e probabilmente per scoprire un’altra me. La decisione presa, come tanti ben sanno, va oltre il calcio…anche se forse quella di abbandonare questo sport è stata quella più difficile e dolorosa da prendere. La passione per questo sport mi ha sempre travolto nel bene e nel male, due anni fa quando presi la decisione di venire a giocare a Jesi e ritornare finalmente in terra marchigiana, non avrei mai immaginato che avrei trovato non solo una grande squadra, ma soprattutto una seconda famiglia. Ed è stata la sorpresa più piacevole, più di ogni altra cosa, persino più della vittoria del campionato. Per questo non posso fare altro che ringraziare tutti per avermi fatto sentire parte di questa grande famiglia.
Ringrazio la società, tutti i dirigenti e presidente, per l’opportunità che mi avete dato di far parte di questo bellissimo progetto e per avermi sempre supportato e sopportato nel corso di questi due anni. Ringrazio tutto la staff tecnico, in particolare Lorenzo e la sua pazienza ad inviarmi nel corso dell’anno 400 programmi di allenamento perché ferma non so stare, al mister e al suo sfottermi sulla mia età ‘avanzata’ (come se lui fosse un giovanotto!), che poi non era altro che il suo modo di spronarmi a dare sempre di più. Ringrazio tutta la tifoseria, composto al 90% dai familiari e genitori delle ragazze, che non ci facevano mancare niente, anche nei momenti no della stagione, erano lí che con uno sguardo e un gesto ti sollevavano il morale. Ringrazio i miei di genitori, che mi hanno sempre sostenuto, sono sempre stati i miei primi tifosi e so che saranno probabilmente i più dispiaciuti per questa decisione, ma anche i primi a sostenermi per la decisione presa. Ringrazio infine tutte le mie compagne di squadra, vorrei farlo ad una ad una, ma poi sarei ancora più prolissa di quanto non sono già è non mi sembra il caso (lo farò di persona comunque, quindi non sfuggite!). Ognuna di voi, con il suo modo di fare e di essere, è riuscita sempre a strapparmi un sorriso, ma non un semplice sorriso, quei sorrisi che quando fra 10,20,30 anni ti ricorderai, ti faranno sobbalzare il cuore. Per voi avrò sempre un ricordo speciale ed è per questo che non riesco a dirvi addio, per sarà un semplice arrivederci…innanzitutto perché finché riuscirò e appena potrò, verrò a rompervi le scatole come ho fatto da due anni a queste parte in mezzo al campo di allenamento, e poi magari più avanti chissà, in altre vesti….chi vivrà vedrà!”

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