Nome: Veronica

Cognome: Madia

Età: 23

Città di nascita: Casalmaggiore (Cremona)

Disciplina: Rugby

Club: Rugby Colorno

Come nasce la passione per la palla ovale?
“All’età di sette anni: tutto iniziò a scuola, durante l’ora di educazione fisica, grazie ad un progetto scolastico basato sul rugby”.

Che ricordi hai della tua prima volta su un campo di rugby?
“Ero l’unica bambina in mezzo a tanti maschietti, ma ciò non ha frenato la mia forte voglia di giocarmi quella prima partita”.

Cosa ti piace di più e cosa ti piace di meno del tuo ruolo?
“Del mio ruolo mi piace la responsabilità che ho nel gioco, ma allo stesso tempo quando faccio la scelta sbagliata ne diventa ciò che mi piace di meno”.

Quali sono i tuoi obiettivi personali per la prossima stagione?
“Riconfermarmi con il club come Campionesse d’Italia mentre con la Nazionale fare un buon Sei Nazioni”.

Che emozioni hai provato quando hai debuttato in nazionale?
“Emozioni forti, sul campo al mio esordio l’ansia era tanta ma la voglia di dimostrare lo era ancora di più”.

Cosa significa giocare con la maglia dell’Italia?
“Rappresentare la mia nazione, la famiglia, chi mi sostiene e tutto il movimento femminile italiano, e sopratutto tutti i miei sacrifici”.

Quali sono gli ingredienti che rendono una squadra tale?
“Complicità e trovare l’obiettivo comune per lavorare e impegnarsi insieme per raggiungerlo”.

Perché una ragazza dovrebbe avvicinarsi al rugby?
“Perché è uno sport ricco di valori e personalmente mi ha reso una ragazza con più autostima e coraggio”.

Come si svolge la tua giornata tipo?
“Lavoro, mi alleno e nel tempo libero sto con il mio ragazzo e i miei amici”.

Segui o pratichi altri sport?
“Fin da piccola ho praticato più sport contemporaneamente, ma crescendo ho capito che dovevo concentrarmi solo su uno e ho scelto il rugby. Tra quelli praticati, tutt’ora seguo solo la pallavolo”.

Dai tacchetti in campo ai tacchi alla sera o preferisci un abbigliamento più casual?
“Non amo particolarmente i tacchi, ma amo gonne e vestiti alle occasioni giuste”.

Se tu potessi incontrare una persona (in vita o non) chi sarebbe?
“Vorrei incontrare la mia nonna paterna per conoscerla perché non ne ho avuto possibilità”.

Che canzone hai in testa?
“Girasole di Giorgia, perché è quella preferita da me e mia madre”.

Quali sono i tuoi libri preferiti?
“Non amo leggere ma se ne acquistassi uno prenderei un giallo”.

Cosa c’è sui muri della tua camera?
“Tantissime fotografie”.

Il tuo pregio più grande?
“L’altruismo”.

Il tuo peggior difetto?
“Da buon capricorno direi la testardaggine”.

La tua paura più grande?
“La mancanza di salute, non solo mia ma anche di chi mi è caro”.

La figuraccia indelebile?
“Aver rivisto un’amica dopo tanto tempo con qualche chilo in più chiedendole di quanti mesi fosse incinta”.

Il tuo sogno nel cassetto?
“Riuscire a permettermi di aprire un mio asilo.

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