Abbiamo messo sotto la lente d’ingrandimento due episodi da moviola accorsi durante AGSM Verona-Fioretina, arbitrata da Luca De Angeli di Milano. Ad aiutarci è stato Alessandro Santucci, 55 anni, che per diversi anni ha fatto l’arbitro con enti di promozione sportiva, sui campi di calcio femminile e non solo.

“Parto dicendo che l’analisi della gara da parte fischietto consiste anche nello studiarla, perché una gara femminile ha una psicologia diversa da una maschile. Forse l’arbitro in questo, guardando alcune dinamiche, si è posto con un po’ di arroganza” da questa premessa parte l’analisi dell’ex arbitro.

Più nel dettaglio, sul gol di Ilaria Mauro che ha scatenato le protese veronesi ci spiega: “Al momento del lancio, Alia Guagni è in posizione attiva rispetto al fuorigioco quindi il gol sarebbe stato da annullare. L’arbitro sbaglia, non solo ad assegnare la rete, ma anche a non chiedere spiegazioni al suo guardalinee che aveva alzato la bandierina. Questo denota mancanza di fiducia nei suoi confronti e a perderci è tutta la terna arbitrale”.

L’arbitro sbaglia ma anche le veronsi, che vedendo il guardalinee con la bandierina alzata si sono fermate, devono recitare il mea culpa: “Viene insegnato fin da piccoli che si gioca finché l’arbitro non fischia. Da censurare anche il comportamento di mister Longega che è arrivato fino in campo, riceverà una multa e una squalifica da parte del giudice sportivo”

Fa discutere anche l’episodio del rigore assegnato per il tocco di mano di Boattin: “Con una bordata di quel tipo è difficile non avere l’istinto di proteggersi il volto. Il tiro era ravvicinato, non lo avrei assegnato“.

“In definitiva – chiude l’ex fischietto – il voto che dò all’arbitro è 5”.

 

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