Il titolo sportivo della Florentia San Gimignano di calcio femminile, conquistato sul campo nel 2018 dopo una storica ascesa dalla Serie D in sole 3 stagioni, è stato ceduto alla U.C. Sampdoria. Le due società hanno presentato un’istanza congiunta alla Federazione che dovrà essere sottoscritta e ratificata nei prossimi giorni dalla FIGC stessa.

Perde lo sport

Nell’ambiente del calcio si è aperto il dibattito: è giusto che una società possa ritrovarsi in Serie A senza fare alcuna fatica? Dove sono finiti i veri valori dello sport? Fanno bene alcune società a fare la scalata regolare o meglio trovare la scorciatoia?
Il Ct della Nazionale Milena Bertolini un anno fa aveva lanciato l’allarme. “Alcuni club di Serie A rischiano di scomparire. Sono ben quattro su dodici iscritte. Vanno sostenute con aiuti del governo come qualsiasi altra componente del mondo del lavoro, come in Germania e Inghilterra».
L’era professionistica della serie A Femminile è ormai alle porte, ma c’è la netta sensazione che il percorso non sia così facile. Manca del tutto, al sistema calcio-femminile un sostegno economico strutturale. Le risorse che attualmente provengono dai diritti televisivi e commerciali sono insufficienti a coprire anche soltanto il 5% del costo medio per gestire una stagione di Serie A.

Juventus e Milan casi simili ma non uguali


Nel 2018 un caso simile a quello della Florentia era stato quello del Brescia che aveva ceduto il titolo al Milan. Il Brescia oltretutto in quegli anni era una delle squadre più forti con due scudetti, tre Coppe Italia e quattro Supercoppe, oltre a finali e titoli persi d’un soffio e ad un ingresso conquistato con pieno merito tra le otto grandi dell’Europa.
La Juventus, oggi gioca in A, grazie al titolo sportivo acquistato nel 2017 dal Cuneo. Due esempi simili a quello di Florentia e Sampdoria, ma almeno in quei casi si era trattato di club nella stessa regione.
La Florentia peraltro era reduce da un buon campionato di Serie A di calcio femminile: settimo posto a quota 29, quattro punti più dell’Inter.

Le parole del Presidente della Florentia

Queste le parole del Presidente Becagli: “Ho dovuto prendere in considerazione l’offerta della Sampdoria, e questa scelta deve far riflettere su quello che è più giusto per queste ragazze. Nè io, nè la comunità tutta siamo in grado di sostenere questo modello di calcio per la Serie A, un modello che sta cambiando in maniera molto repentina. La società della Sampdoria ha dato garanzie di proseguire quel percorso tecnico e culturale che avevamo introdotto in questi anni, con gli stessi ideali e con quella maggior serenità che una società storica e blasonata come la Sampdoria può garantire“.

L’amarezza del sindaco di San Gemignano

Il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci ha commentato la scelta del presidente di Florentia San Gimignano, Tommaso Becagli, che ha annunciato l’avvenuta firma di un’istanza congiunta con la Sampdoria per la cessione del titolo sportivo.
Un duro colpo per chi crede in un calcio non dominato soltanto dalle logiche del mercato. Il professionismo nel calcio femminile è certamente una occasione di crescita per le atlete e per tutto il movimento, per dare maggiori risorse ed opportunità al settore e per dare nuove norme e maggiori diritti e tutele delle atlete. Ma non può ridursi ad un movimento d’élite nelle mani di pochi e ricchi club. Così sarà sempre la logica del più ricco a prevalere“.