Calcio

La strategia della Uefa per lanciare il calcio femminile: “Ogni ragazza deve poter sognare”

La UEFA per la prima volta ha avviato una strategia dedicata al calcio femminile, impegnandosi con un quadro strategico quinquennale a sostenere, guidare e innalzare il profilo del calcio femminile e la posizione delle donne nel calcio in Europa.
Una strategia che prevede 2,5 milioni di euro, attualmente sono 1,3, da qui al 2024 per raddoppiare il numero delle tesserate nei 55 paesi membri della federazione calcistica europea. Un piano quinquennale che prevede inoltre: il raddoppio delle allenatrici, dirigenti e della rappresentanza femminile nella UEFA; duplicare il valore economico della Champions League femminile e dell’Europeo; cambiare la percezione che si ha del calcio femminile nel Vecchio Continente.


La responsabile del calcio femminile Nadine Kessler dichiara: “Questa strategia promuoverà, innoverà e accelererà lo sviluppo del calcio femminile, affinché ogni ragazza possa amare il calcio sia come giocatrice, allenatrice, arbitro, dirigente o tifosa. – continua Kessler – Ogni ragazza indipendentemente dal talento merita un posto per giocare a calcio e la possibilità di lottare per l’impossibile senza limitazione. Il calcio femminile è calcio e ha un’enorme capacità di avere un impatto non solo sul campo di gioco, ma anche fuori perché può abbattere barriere sociali e culturali”.

Ecco in sintesi la strategia UEFA dedicata al calcio femminile punta ai seguenti risultati entro il 2024:

• Raddoppiare il numero di calciatrici nelle federazioni UEFA a 2,5 milioni.
• Cambiare la percezione del calcio femminile in Europa.
• Raddoppiare la portata e il valore di UEFA Women’s EURO e della UEFA Women’s Champions League.
• Innalzare gli standard di gioco raggiungendo accordi comuni per le giocatrici delle nazionali e mettendo in atto politiche di salvaguardia nelle 55 federazioni affiliate.
• Raddoppiare la rappresentanza femminile in tutti gli organismi UEFA.

La UEFA ha anche separato la sede della finale di UEFA Women’s Champions League da quella maschile, per dare al calcio femminile una piattaforma tutta su