Calcio

Clamoroso / Le calciatrici sudafricane premiate come i colleghi uomini. Qualcosa si muove

Le calciatrici sudafricane valgono come i calciatori loro connazionali. L’annuncio è stato fatto dal presidente della Federazione, Danny Jordan che ha fatto sapere che d’ora in avanti avranno lo stesso trattamento degli uomini. Un bel segnale che dovrebbe essere raccolto anche dalle nostre parti.
Questa è una decisione davvero sorprendente- ha commentato Janine van Wyk, capitano delle Banyana Banyana – da tempo combattiamo da tanto tempo per l’uguaglianza nello sport“.
In questo Paese dobbiamo chiudere il gap tra calciatori e calciatrici – sono le parole del presidente della Federazione, Danny Jordan – queesto è un buon giorno per il calcio sudafricano”.
Le nuove tabelle prevedono che in caso di qualificazione al secondo turno dei tornei a ciascun atleta sarà garantito un premio da 22mila dollari.
E pensare che una delle più forti giocatrici di calcio del Mondo Ada Hegerberg non parteciperà alla Coppa del Mondo femminile in programma a giugno, proprio come protesta per le discriminazioni tra calcio maschile e calcio femminile nel paese scandinavo. La 23enne attaccante del Lione, premiata con il Pallone d’Oro nello scorso dicembre, porta avanti questa sua battaglia da anni.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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