La campionessa italiana under 23 di lancio del disco, Daisy Osakue, nata in Italia da genitori nigeriani, una notte di fine luglio, è stata aggredita in strada a Moncalieri. La giovane atleta è stata colpita al volto da uova lanciate da un’auto in corsa mentre stava attraversando la strada. Daisy Osakue, subito soccorsa da un gruppo di persone, è stata trasportata all’Ospedale Oftalmico di Torino, dove le è stata riscontrata una lesione della cornea. Ora dovrà essere operata per rimuovere un frammento di guscio d’uovo.

L’atleta 22enne non ha dubbi sul movente dell’aggressione. “E’ razzismo”, dice ai microfoni di Sky tg24. “E’ una zona dove ci sono prostitute di colore, a mio avviso – spiega – credevano fossi una di loro”. “Se non fossi stata io ma un’altra ragazza, e se non avessero usato uova ma una pietra? Quando ci renderemo conto che la situazione è inaccettabile?”, si chiede la giovane atleta. Sono in corso accertamenti per identificare  gli occupanti della macchina. Dalle prime verifiche, compiute dai militari che indagano sull’episodio, l’azione non sarebbe riconducibile a discriminazione razziale. La stessa auto, si apprende ancora dagli investigatori, era già stata segnalata nei giorni scorsi, sempre a Moncalieri, per aver lanciato le uova contro i passanti.

Raggiunto telefonicamente dall’Adnkronos mentre si trova con la figlia dai carabinieri per chiarire nei dettagli quanto accaduto, Iredia Osakue, il papà, si dice “molto addolorato”. “Per fortuna mia figlia – spiega – ora sta bene, ma non mi che potesse accadere una cosa simile”. “Siamo arrivati in Italia dalla Nigeria – racconta – oltre una ventina di anni fa, mia figlia è nata in Italia, e non ci era mai successa una cosa simile. Certo qualche aggressione verbale qualche volta c’è stata, ma come si dice – aggiunge in latino – ‘verba volant’, alle parole non bisogna dare troppo peso per questo non ho ci ho mai fatto troppo caso”.

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