Cuore di capitano. Claudia Silvi, classe 1991, gioca al Latina Calcio da 11 e con la fascia al braccio ha portato la sua squadra in serie A. “Dopo tanti anni di serie C sempre tra il terzo e il quinto posto, – ha spiegato a Il Messaggero – la scorsa stagione abbiamo vinto campionato e coppa Lazio, un’emozione che non scorderò mai”.

Sulla serie B: “E’ una nuova avventura. Sono arrivate ragazze importanti come Ilaria Filippi, attaccante, Serena Natalucci, portiere e Francesca Maiorca per il centrocampo, più altre ragazze più piccole. Puntiamo alla salvezza ma vogliamo anche cercare di fare bene a livello di gioco”.

“L’invidia per i colleghi maschi? Solo un po’? Io vorrei fare solo questo, stare con il pallone tra i piedi. Ma il mondo femminile è complicato e sì da questo punto di vista siamo bistrattate, probabilmente non arriveremo mai in Italia al livello degli uomini o comunque di come è visto il calcio femminile in altri Paesi”.

Sull’eliminazione in Coppa Italia per mano della Roma femminile: “Siamo uscite soddisfatte, anche se sembrerebbe un controsenso. Abbiamo perso contro la Roma calcio femminile che sulla carta è la squadra più forte della serie B (4-0 andata, 2-2 ritorno) e soprattutto nel pareggio della gara di ritorno abbiamo dimostrato di potergli tenere testa”.

Infine uno sguardo al campionato: “Per noi saranno tutte gare difficili da giocare sul campo contro squadre attrezzate e forti. Non ci dobbiamo dimenticare che veniamo da una categoria inferiore, ma che allo stesso tempo con grande umiltà e lavoro possiamo dire la nostra. Sarà una bella avventura che non vediamo l’ora di iniziare”.

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