Mettersi a nudo, scoprire le imperfezioni, mostrare al mondo che non si è finti, ma semplicemente “normali”. Laura Brioschi, 30 anni di Pietra Ligure, è riuscita a a mettersi alle spalle preconcetti e sguardi strani riuscendo ad ottenere la cosa più importante: stare bene con se stessa.
Smagliature, segni, grandezza delle coscie, cellulite hanno condizionato la mia vita – ripete – Ora sono solo parte di me. Non nascondono chi sono, non mi impediscono di evolvermi e crescere come individuo. Quindi smettiamo di perdere tempo ad odiarci ed impariamo ad apprezzarci“.
Laura nel tempo è riuscita a formare addirittura un movimento e a portare, insieme al suo compagno Paolo Patria, centinaia di persone, non solo donne, a spogliarsi in mezzo alle strade.
Siamo andate in Piazza Duomo a Milano e qualche tempo anche a Roma – racconta – ci siamo messi in intimo o in costume. Per alcuni può sembrare assurdo, un atto di esibizionismo, di cattivo gusto ma basta cambiare punto di vista per capire che ci siamo spogliate dai pregiudizi. Ci siamo tolte i vestiti e siamo rimaste con ciò che tutti noi, uomini e donne, abbiamo in comune: LA PELLE“.

Laura Brioschi oggi è riuscita a costruirsi un brand. Nel 2015 ha creato il blog www.lovecurvy.com ed ora supera i 500k su instagram con l’account@lovecurvy__laurabrioschi. E’ diventata imprenditrice creando la sua linea esclusiva e totalemente made in Italy dalla manodopera al tessuto chiamata @The_LoveCurvy_Bikini, per le ragazze che come lei, hanno voglia di sentirsi bene nel proprio corpo.
Lavoro come modella curvy da circa dodici anni. Essendo sempre stata cicciotella mai avrei immaginato di poter lavorare in queso campo. Poi ho scoperto chee esistevano le modelle over e che vestivano circa dalla 44 in su. Sono stata scelta tra 800 ragazze ed entrai così nel mondo plus size/taglie forti/abbigliamento conformato (la parola Curvy non esisteva ancora) quando ero una taglia 46 di 180 cm per 96 di seno, 74 di vita e 112 di fianchi, dovetti perdere 4 centimetri solo di fianchi per ottenere il primo lavoro, non fu facile, ma ci riuscii tra massaggi e ultrasuoni. Il problema fu quando il campionario divenne 106 cm di fianchi e successivamente 104 cm…questo fattore unito  all’insicurezza ed al fatto che anche io credevo di valere qualcosa solo da più magra mi portò ad ammalarmi“.
Fu allora che Laura scoprì la bulimia.Sono stata schiava di questa malattia per due anni – spiega – sino a che prima di una sfilata per cui ero molto in tensione e per cui non mi sentivo all’altezza, mi riempii così tanto di cibo da stare così male. Poi ho iniziato a cercare su internet i danni della bulimia e ad avere molta paura. Ho deciso che quello non era il futuro che desideravo. Piuttosto avrei smesso di lavorare come modella, ma quella sera ho deciso che non avrei mai più messo a repentaglio la mia vita per l’idea che solo da più magra sarei stata bella. Ce l’ho fatta“.

Laura Brioschi

Laura ha così organizzato la #BodyPositiveCatwalk per dimostrare a tutti gli uomini e donne di ogni età, taglia, etnia, orientamento sessuale ed eventuali deficit fisici.
Ho portato nelle piazza centinaia di donne – spiega ancora – e di questo sono orgogliosa. Chiunque di noi ha diritto di stare bene con se stesso e con il proprio corpo, basta pregiudizi e giudizi“.
Poi sull’importanza di fare sport. “Spesso da piccoli si è costretti a fare sport e quindi lo si fa anche controvoglia proprio perché diventa una imposizione – continua Laura – e poi da grandi lo si fa per avere un fisico migliore ma io dico che va fatto soprattutto per liberare la testa. E’ infatti la mente a trarre grandi benefici dall’attività fisica, qualunque essa sia“.

 

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