“I colori hanno influito positivamente. Mia moglie Caterina l’ho conosciuta al campo Maestrelli. I miei figli Marco e Matteo sono laziali. Avessi rinunciato a questa opportunità mi avrebbero cacciato dalla famiglia. E’ stata una scelta di sopravvivenza”. Parla così Giuseppe Materazzi, ex allenatore della Lazio, papà di Marco campione del mondo e di Matteo procuratore sportivo, e nuovo allenatore della Lazio femminile ai microfoni di Repubblica.

Sul calcio femminile, il nuovo tecnico spiega: “Mi aspetto grandissimi miglioramenti. Sono convinto che ci sia terreno fertile e che queste ragazze abbiano grandi margini di crescita perché hanno buone basi tecniche. Io dico sempre che un calciatore deve saper giocare con i piedi come con le mani. Vale anche per le donne. C’è da lavorare, sennò non mi avrebbero chiamato”.

Per quanto riguarda il primo impatto con la squadra che partirà dal campionato regionale: “E’ stato icuramente positivo. Con qualche battuta abbiamo rotto il ghiaccio, all’inizio credo sia normale un po’ di imbarazzo da parte loro”.

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