Non accennano a placarsi le polemiche per le frasi sessiste pronunciate dal presidente del Comitato organizzatore delle Olimpiadi Yoshiro Mori. Le donne parlano troppo, quindi se a una riunione ci sono tante donne questa si trascinerà a lungo e durerà più del dovuto”.
Secondo Mori “forte” della sua esperienza di presidente della Federazione di Rugby, il motivo sarebbe da ricondurre al “forte senso di rivalità, se una alza la mano per parlare poi anche tutte le altre vorranno parlare.
Così “se si aumenta il numero di donne“, ha convenuto il Presidente del comitato, “poi bisognerà limitare in qualche modo il tempo in cui possono parlare, altrimenti non si fermeranno mai, che è un problema”.
Al momento, nel comitato organizzativo per le Olimpiadi di Tokyo che dovrebbero tenersi nel 2021, le donne sono il 20% quindi Mori può starsene tranquillo: le riunioni spaccheranno il minuto. In effetti, però, c’era l’intenzione di portare la quota femminile al 40% ed è stato allora che il presidente si è allarmato.
Yoshiro Mori si è scusato per le affermazioni sessiste, ma non si dimetterà dal suo incarico di presidente del Comitato Organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo.
Il presidente del Comitato Organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo ha fatto ammenda in una conferenza stampa. Vorrei ritirare quanto ho detto. Mia moglie mi ha rimproverato aspramente – ha raccontato Mori al quotidiano giapponese Mainichi, così come riportato dalla BBC  – Anche mia figlia e mia nipote questa mattina mi hanno detto le stesse cose, mi scuso le mie parole sono state irriguardose nei confronti delle donne, non era mia intenzioni offendere”.

I sondaggi dicono che l’80% dei giapponesi vorrebbe che i Giochi fossero rimandati o annullati. Il governo è stato costretto ieri a smentire indiscrezioni di stampa secondo le quali si prepara a cancellare le Olimpiadi. Mori promette: «Nessun problema, si faranno»

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