L’Italia parteciperà alla fase finale dei Mondiali di calcio femminile nel 2019 e sarà la prima volta dopo vent’anni. Era infatti dalla rassegna iridata statunitense del 1999, quando guidata dall’allora commissario tecnico Carlo Facchin fu eliminata nella fase a gironi, che la Nazionale falliva la qualificazione alla fase conclusiva della massima competizione calcistica. Molte delle giocatrici del tempo sono ora allenatrici affermate, come Patrizia Panico, Rita Guarino, Manuela Tesse, Federica D’Astolfo, Tatiana Zorri ed Elisa Miniati. Ora toccherà alla squadra capitanata da Sara Gama provare ad andare ancora oltre, superando il girone eliminatorio e approdando alla fase a eliminazione diretta, che manca dal 1991, prima edizione del Mondiale femminile, quando le Azzurre uscirono ai quarti di finale dopo i tempi supplementari contro la Norvegia, in un incontro terminato 3-2.

Il nuovo commissario tecnico Milena Bertolini, che ha raccolto l’eredità lasciata da Antonio Cabrini, ha portato entusiasmo in un gruppo che vanta diverse individualità importanti, tra cui Barbara Bonansea e Cristiana Girelli, capaci di inventare una giocata vincente in una frazione di secondo. Nella squadra non mancano prime punte prolifiche, con Daniela Sabatino, Valentina Giacinti e Ilaria Mauro che si giocheranno una maglia da titolare, centrali di difesa affermati, ovvero la coppia juventina formata da Sara Gama e Cecilia Salvai unita a Elena Linari, che vestirà la maglia prestigiosa dell’Atletico Madrid, una mediana di qualità con Alice Parisi, Aurora Galli, Valentina Cernoia, Manuela Giugliano e Lisa Alborghetti e velocità e imprevedibilità sulle fasce grazie a Valentina Bergamaschi, il cui rientro dall’infortunio al crociato assieme a quello di Martina Rosucci sarà importantissimo, Barbara Bonansea, la stella della squadra, Alia Guagni, Elisa Bartoli, Lisa Boattin e Linda Tucceri Cimini, terzini che garantiscono il giusto equilibrio tra la fase offensiva e quella difensiva. Tante alternative nei vari ruoli, quindi, compreso quello del portiere dove la titolare designata dovrebbe essere Laura Giuliani, con Chiara Marchitelli, Rosalia Pipitone e Katja Schroffenegger valide alternative.

Il giusto mix tra giocatrici giovani ed esperte, unito all’entusiasmo generale, potrebbero regalare all’Italia il piacevole ruolo di sorpresa del Mondiale. Passo dopo passo le Azzurre potranno togliersi delle soddisfazioni e cercare di avanti il più avanti possibile, consapevoli di aver ottenuto la qualificazione alla fase finale con una giornata di anticipo vincendo sette partite in altrettanti incontri.

Foto: Figc.

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