Troppo spesso parliamo dei pochi tifosi che seguono il calcio femminile durante le partite allo stadio. A Roma però, sponda Res, c’è la curva degli “Irresposanbili” che, da anni, segue con calore le partite della squadra di mister Melillo. Per conoscere meglio questa realtà abbiamo intervistato Valerio Loreti, uno dei fondatori del tifo organizzato. “Il calcio femminile – ci ha spiegato – mi ricorda il calcio degli anni ’80, quello fatto di passione e amore per la maglia, non tanto per i soldi. Sono un tifoso romanista, ma da qualche anno preferisco seguire la Res. Speriamo che il calcio maschile, qualora dovesse riuscire ad inglobare il femminile, non rovini anche questo mondo fatto ancora di bandiere”.

Valerio, perché ad un certo punto della tua vita inizi a seguire il calcio femminile?
E’ merito di mia figlia che qualche anno fa ha iniziato a giocare a calcio, grazie a lei sono venuto a conoscenza di questa realtà. Non ho avuto dubbi nell’assecondare, da subito, il desiderio di mia figlia che ora, a 11 anni, gioca nell’A.S Roma con il sogno di giocare per la Res appena avrà l’età per entrare nel settore giovanile della squadra”.

Quando invece è nata l’idea di fondare una vera e propria curva dedicata alla Res?
“Abbiamo iniziato durante il primo anno di Serie A, siamo partiti in 3 e piano, piano ha iniziato ad aggiungersi sempre più gente. Il nostro apporto porta un po’ di brio allo stadio, Roma e i romani sono molto appassionati quando si parla di calcio. All’inizio riuscivamo ad organizzarci con qualche piccolo striscione fatto in carta, poi ci siamo inventati delle vere e proprie coreografie”.

Tre le ultime coreografie quella dedicata a capitan Vanessa Nagni…
“Abbiamo pensato di accogliere in questo modo il rientro dalla squalifica, a nostro parere ingiusta, da parte del nostro capitano e bandiera”.

Da tifoso, sei sorpreso dall’ottimo andamento della squadra?
“Stiamo oggettivamente facendo grandi cose, nessuno si aspettava questi risultati e la quarta posizione in classifica. Solitamente abbiamo sempre dovuto tenere il fiato sospeso fino all’ultima giornata per ottenere la salvezza, in questa stagione speriamo di riuscirci prima”.

Prima della chiusura dell’intervista, Valerio ci chiede un appello per il ct della Nazionale Femminile, Antonio Cabrini: “Per noi tifosi sta diventando un po’ una battaglia, ma sarebbe bello vedere nella Nazionale maggiore qualche nostra giocatrice. L’esempio più lampante è quello di Rosalia Pipitone, un portiere che da anni porta parecchi punti alla Res grazie alle sue parate. Non è mai stata convocata ma un’occasione la meriterebbe…”.

GLI SCATTI DELLE COREOGRAFIE “IRRESPONSABILI”

 

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