Si celebra oggi la ventesima edizione del World Cancer Day, la Giornata mondiale contro il cancro, indetta nel 2000 dalla Union for International Cancer Control (UICC). L’obiettivo dell’evento è sensibilizzare e mobilitare la comunità internazionale contro il cancro, una malattia che è ancora oggi una priorità a livello mondiale. Solo in Italia nel 2019 sono stati diagnosticati 371mila nuovi casi, più di mille al giorno.
Non mancano le buone notizie, però: l’aspettativa di vita si innalza sempre di più. In dieci anni, in Italia, i pazienti vivi dopo la diagnosi di tumore sono aumentati del 53%:erano 2 milioni e 250 mila nel 2010, oggi sono 3 milioni e 460 mila. Questo attesta i formidabili passi avanti fatti nel settore oncologico italiano, uno dei migliori e più avanzati a livello mondiale.
«Nel 2018 sono stati stimati, nel mondo, più di 18 milioni di nuovi casi di cancro, erano 12 milioni nel 2008 – spiega Giordano Beretta, Presidente Nazionale Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e Responsabile dell’Oncologia Medica all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo – La patologia è in costante crescita nel mondo per la diffusione di stili di vita scorretti, a cui si aggiungono anche fattori ambientali“.
Serve prima, per mantenersi in forma ed evitare di imbattersi in quelle condizioni (sovrappeso, diabete) che possono aumentare il rischio di ammalarsi. Ma fare sport è utile anche se ci si è ammalati di cancro, durante e dopo le terapie (se le condizioni fisiche lo permettono). Anzi. La giusta dose di fitness «può migliorare in maniera significativa i sintomi e la qualità della vita dei pazienti oncologici».
L’attività fisica praticata a partire dalla fase in cui ci si sottopone alla chemioterapia riduce il rischio di recidiva e di mortalità, con un’efficacia paragonabile a quella legata all’azione dei farmaci», afferma Michelino De Laurentiis, direttore della divisione di oncologia medica senologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori Fondazione Pascale di Napoli.
«Abbiamo notato che i pazienti traggono i maggiori benefici se si allenano due o tre volte a settimana per almeno un’ora: sia durante il periodo delle terapie sia nei successivi sei mesi», afferma Thierry Bouillet, oncologo all’American Hospital di Parigi e coordinatore della ricerca.
Diverse ricerche hanno dimostrato che il rischio di cancro può essere ridotto in modo significativamente con una vita più attiva. Secondo l’American Institute of Cancer research i tumori al colon, al seno e alle ovaie possono essere ridotti tra il 25 e il 30% semplicemente muovendosi e mangiando meglio.

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