Lucilla Boari, 24enne di Rivalta sul Mincio e degli Arcieri Gonzaga, è la prima donna italiana a conquistare una medaglia olimpica nel tiro con l’arco. Lo fa al ritmo del tormentone estivo ‘Mille’ di Fedez e Orietta Berti, che va forte anche in Giappone e qui viene ‘pompato’ dal dj nelle fasi morte della gara e proprio nell’anno in cui la federazione compie 60 anni.
La gioia di Lucilla:”E’ un bronzo, ma pesa come un oro. Sono felice di essere stata io a portare per prima questa medaglia in Italia. Ma questo deve essere solo l’inizio. Siamo un gruppo bello e solido, abbiamo fatto bene in questi ultimi periodi e spero che questa sia solo la prima di tante altre medaglie olimpiche”. Su come si gestisce la tensione durante i match, aggiunge: “In questo sport bisogna essere bravi a gestire i momenti cruciali. Io per esempio ho vinto uno shoot off per 10-9 agli ottavi e non è stato facile. Cosa pensi quando scocchi la freccia? Nell’attimo in cui si scocca la freccia bisogna essere concentrati al massimo, non farsi distrarre da tutto ciò che ti circonda e rimanere con la mente libera il più possibile. Ci sei te, il gesto tecnico e il bersaglio. Spero con tutto il cuore che ora per il tiro con l’arco non ci sia solo una piccola fetta della grande torta che è lo sport. Tutti gli sport sono importanti, ora ci siamo anche noi e ci facciamo sentire.”. Poi si commuove. “Lei è Sanne, la mia ragazza” quando in collegamento video con Casa Italia compare la fidanzata.

Si commuove non solo lei ma anche il presidente federale Mario Scarzella. “E’ una cosa storica – dice emozionato -, il bronzo di Lucilla dimostra che con la determinazione e la serietà si possono raggiungere i risultati più difficili“.