Costume e società

Margherita Zanatta: “Papà è stato nazionale di basket ma il mio sport si chiama stress!”

Margherita Zanatta: "Papà è stato nazionale di basket ma il mio sport si chiama stress!"

Tv, radio, cinema e decine e decine di collaborazioni, ha mille idee, mille progetti Margherita Zanatta, diventata famosa dopo il GF11 ed entrata nel cuore della gente per la sua naturale e contagiosa allegria. Margherita sorride, anzi sghignazza, quando si associa lo sport alla sua persona; rapporto strano il suo con l’attività fisica anche se non tutti sanno che papà Marino è stato un grande campione di basket (due Olimpiadi, capitano della Nazionale italiana). Vulcanica per natura, cambia il tono della voce parlando di lui, quasi commossa, di sicuro molto orgogliosa: “mio padre veniva da una famiglia molto umile, contraria al fatto che si potesse pianificare il futuro su un “gioco con la palla”, diciamo che lo sport a casa non era proprio contemplato… immaginate voi la soddisfazione di mio padre quando, grazie al basket, è riuscito ad acquistare una casa per i suoi genitori…”.

E invece il tuo rapporto personale con lo sport?
“Il mio vero sport si chiama stress, quello che mi fa bruciare tante calorie e mi aiuta a tenermi in forma. Scherzi a parte, quando riesco a ritagliarmi un pò di tempo con il lavoro mi dedico alla palestra che però pratico in modo piuttosto discontinuo. Sono una malata del lavoro e al primo posto metto sempre quello; c’è gente che lavora per vivere, io invece vivo per lavorare, quindi, tempo per lo sport ne rimane molto poco”.

Margherita… hai dei tatuaggi?
“No e non ho tatuate neppure le sopracciglia… il che non significa che non ne vorrei, ma sono una persona che ha molta paura del “per sempre”, che si stufa facilmente ed è per questo che ci penso bene prima di colorare in modo definitivo la mia pelle. Sono talmente riflessiva che sono 37 anni che ci sto pensando!”.

Mare o montagna?
“Mare d’estate e montagna d’inverno, perché il mare d’inverno mi fa tristezza e la montagna d’estate mi fa strano. Vuoi mettere una bella polenta e ragù sui monti quando fuori fa freddo?”.

Il tuo piatto preferito?
“Ho l’imbarazzo della scelta perché sono una mangiona. Ucciderei per una bella pizza napoletana con mozzarella di bufala e pomodorini freschi proprio come la fanno loro. Vado matta per le melanzane alla parmigiana fatte bene, il ragù e l’arrosto di mele della mia mamma e poi le linguine al pesto con patate e fagiolini, insomma l’elenco è lungo e variegato”.

Hai più amici donne o amici uomini?
“Ho più amici gay, che tutto sommato compensano e bilanciano con un bel cinquanta e cinquanta”.

La cosa che più ti fa paura?
“Senza neanche pensarci… mi fa paura l’idea di perdere un mio familiare. Ho rischiato di perdere mio papà in due occasioni quest’inverno ed è stato il momento più brutto della mia vita”.

La cosa che più ti incuriosisce?
“Una storia sentimentale duratura, stabile, equilibrata e per sempre, mi incuriosisce da morire sapere se sia possibile per una persona come me avere un matrimonio che duri per sempre. Io sono una persona molto impegnativa, anche rispettosa, ma ammetto che non sia facile starmi dietro”.

Il ricordo più bello legato alla tua infanzia?
“La famiglia Zanatta al completo. FiveM come un negozio di articoli sportivi che aveva aperto la mia mamma: Milly, Marino, Michele, Marco e Margherita e aggiungo anche il nostro Golden Retriver”.

Hai un portafortuna?
“Ci provo ma alla fine cambio sempre, non riesco a tenere fisso neppure il portafortuna. Però c’è da dire che negli ultimi anni tengo un anello di mia nonna materna al mignolo e non tolgo mai. Poi quando ho qualche provino o qualche responso importante da ritirare sento la necessità di avere con me qualcosa di mia mamma. Ah, dimenticavo… in macchina ho anche il riccio che mi aveva regalato mio papà quando ero piccolissima, in occasione di un San Valentino”.

Cosa deve avere un uomo per conquistarti?
“Deve essere simpatico, alto (io sono alta 1,83!!!) e con una certa cultura e non mi deve risultare troppo donnaiolo altrimenti mi passa la voglia fin da subito”.

Sei fedele?
“Sono sempre stata fedele tranne che in un’occasione… da single, anni fa, ho combinato i peggiori disastri, ma se mi fermo per intraprendere una relazione è perché davvero lo voglio, quindi sono fedele”.

Gelosa?
“Sono gelosa se mi si dà modo di esserlo, altrimenti io amo che il mio uomo venga guardato dalle altre e che le altre ci provino. Il mondo è pieno di gattemorte che godono all’idea di portarti via il fidanzato, e se sai di poter contare sul tuo uomo la goduria è grande”.

Cosa non sopporti?
“Dipende, nei cinque giorni del ciclo non sopporto nessuno, ultimamente però c’è qualcosa che non sopporto proprio ed è la curiosità morbosa della gente. La pretesa di mettere becco nelle vite altrui… la presunzione di alcuni nell’essere convinti di sapere chi realmente sei”.

Il tuo colore preferito?
“Anche di quello mi stufo; per una vita è stato il rosa, poi mi sono rotta del rosa, poi mi sono invaghita del rosso e ora mi sto stancando anche di quello, diciamo che ora mi piace molto quel blu petrolio/carta da zucchero”.

La parte di te che ti piace di più?
“Io sono ipercritica con me stessa quindi faccio fatica. Però sono brava a sdrammatizzare, ho la capacità di affrontare le cose anche brutte sdrammatizzando”.

Film preferito?
“Vario, non ce n’è uno in particolare ma posso dire di averne uno che uso, anche solo in sottofondo, quando sono triste o in momenti particolari, e sono I Goonies”.

Attore preferito?
“Non ne ho uno preferito”.

Il denaro fa la felicità?
“Non fa la felicità ma aiuta parecchio… riprendo una frase della mia amica Laura che fa così: signora se i soldi non fanno la felicità si figuri la miseria”.

Per essere felice saresti disposta a…?
“A mettermi in gioco…”.

Cosa ti commuove?
“Tante cose, a volte anche solo banalmente una pubblicità. Mi commuovo davanti a cose che sembrano scontate, mi commuove una coppia felice e innamorata o due che si tengono la mano”.

Il viaggio più bello che hai fatto?
“Più che bello è stato interessante perché ha segnato un periodo importante della mia vita ed è stato quando ho vissuto per tre mesi in Kuwait dopo essermi lasciata con quello che pensavo essere l’uomo della mia vita. Ho avuto la possibilità lavorativa di partire e non ci ho pensato due volte. È stata un’esperienza bella forte da tutti i punti di vista in un mondo completamente diverso dal nostro”.

Se avessi la bacchetta magica cosa faresti?
“Renderei immortali i miei genitori, metterei indietro di un anno l’orologio per far tornare mio padre al pieno della forma e li renderei immortali così…”.

Sei felice?
“Sono troppo sincera per dire una bugia quindi dico abbastanza, non sono felicissima, sono abbastanza felice. Non mi manca niente ma la felicità è un’altra cosa”.

Informazioni sull'autore

Laura Rossetti

Laura Rossetti

Nata a Genova il 31 luglio del 1978.
Mi sono sempre definita poco genovese nel carattere e poco femminile nelle passioni.
Da bambina preferivo il pallone alle bambole e oggi i tacchetti ai tacchi.
A scuola ero una bomba in italiano ma completamente incapace in matematica.
Istintiva, generosa, curiosa e alla perenne ricerca di nuove motivazioni, sono un'insoddisfatta cronica, troppo ambiziosa per non essere esigente con me stessa.
Amo lo sport, il calcio in particolare, viaggiare e consolarmi dalle piccole delusioni con lo shopping.
Il mio motto? Nulla paga più dell’ammirazione di chi stimi...

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