Atletica

Maura Viceconte, un dramma inatteso. I grandi successi e il tumore vinto. Ecco l’ultimo video!

La morte improvvisa di Maura Viceconte ha letteralmente sconvolto il mondo dell’atletica e non solo. La donna, 51 anni, mamma di un bambino di otto anni, è stata trovata prova di vita domenica a pochi metri dalla sua abitazione di Chiusa San Michele, in Val Di Susa, in Piemonte.
Subito dopo pranzo è uscita per buttare la spazzatura nei cassonetti collocati lungo strada. Dopo un pò, il compagno non vedendola rientrare è uscito fuori e l’ha trovata impiccata a un albero. I carabinieri di Susa non hanno trovato messaggi o biglietti. Sul corpo della donna verrà effettuata l’autopsia necessaria per chiarire meglio la causa della morte e togliere ogni dubbio.
Tra il 1994 e il 2004 Maura Viceconte aveva sfidato con successo le migliori fondiste dell’atletica leggera mondiale sulle piste e le strade di tutto il mondo risultando ancora oggi la fondista italiana più forte di tutti i tempi. Successivamente aveva combattuto con coraggio un carcinoma al seno, battendolo dopo cinque anni di lotta sempre a testa alta e con tanta grinta. “Era una donna forte ma che ogni tanto si lasciava andare a qualche pensiero negativo” ripete chi la conosceva bene.
Solo qualche mese fa aveva prima presentato il lancio di «La vita è una maratona: la corsa, il mio modo di vivere», docufilm con la regia dell’amico Luigi Cantore.

La Fidal sta pensando di organizzare un evento da dedicare alla sua memoria, “una figura importante per l’atletica italiana”,è il commento a caldo  dell’ex marciatore Giorgio Damilano.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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