“Io non sono razzista, ma penso che le donne non dovrebbero parlare di calcio: non sono adatte”. Ha risposto così l’ormai ex allenatore del Milan Sinisa Mihajlovic incalzato da Valerio Staffelli, inviato del tg satirico Striscia La Notizia, che chiedeva di replicare alla frase della fidanzata di Boateng, Melissa Satta pronunciata durante Tiki Taka (“Si può parlare solo quando le situazioni le vivi da dentro, ma credo che con Brocchi lo spogliatoio e tutto l’ambiente rossonero ritroveranno la tranquillità. Al Milan non vi era affatto, basti considerare quanto sia accaduto a Menez”). Parole queste pronunciate a poche ore da un esonero inaspettato e a sei giornate dalla fine del campionato, ma che non possono essere in alcun modo giustificate.

La reazione sui social è stata molto dura nei confronti del serbo. Scatenatissime diverse giornaliste. Su Twitter Laura Bandinelli de La Stampa: “Ma parla della Satta… e porta rispetto che è meglio”, ma anche “un’ironica” Francesca Barra: “E pensare che avevo dichiarato: Mihajlovic non doveva essere esonerato. Ma dovevo tacere: le donne non dovrebbero parlare di calcio”.

Dalle pagine de La Gazzetta dello Sport dura anche la risposta della giornalista Alessandra Bocci: “Nonostante scetticismi, viaggi in seconda classe, commenti più o meno offensivi, da Ibrahimovic a Mancini, ma son cose dette d’impulso, poi arrivano i mazzi di fiori per scusarsi. Quelli si che possono dire tutto (i fiori). Tanti saluti all’emancipazione femminile e alle migliaia d’inviate e tifose appassionate e tifose al seguito degli avvenimenti sportivi in tutto il mondo”.

 

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