Calcio

Milena Bertolini: “Linari ha ragione, in Italia sul tema dell’omosessualità siamo indietro. E’ stata coraggiosa”

Nazionale, Bertolini: "Il livello del Mondiale sarà altissimo, dobbiamo lavorare per far bene"
Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Nei giorni corsi la calciatrice della Nazionale Elena Linari ha dichiarato pubblicamente la sua omosessualità aprendo ovviamente un dibattito. Sulle sua frasi è intervenuto il ct azzurro Milena Bertolini. “Credo che Elena sia stata brava, coraggiosa, perché comunque lei adesso è un personaggio, è un punto di riferimento per le giovani e questo aiuta magari altri ragazzi e altre ragazze che stanno vivendo questa situazione e che magari hanno paura di esprimersi. In Italia, purtroppo, sul discorso dell’omosessualità e sul discorso di poter vivere liberamente il proprio amore, abbiamo ancora una mentalità arretrata. L’omosessualità è un aspetto della società a prescindere dallo sport”.
La rivelazione di Elena Linari può essere  un esempio anche per i ragazzi: “Le donne sono sempre un po’ più avanti perché hanno molto coraggio, poi è chiaro è anche più semplice per una ragazza poterlo dire perché nel calcio femminile ci sono meno pressioni – continua Milena Bertolini – Dirlo nel calcio maschile è molto più complicato, ma se qualche ragazzo se ne uscisse allo scoperto avrebbe un impatto fondamentale, sarebbe importantissimo anche perché troverebbero la solidarietà di tantissimi compagni di squadra perché i giovani di adesso hanno uno sguardo diverso e una mentalità più aperta”.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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