Il ct della Nazionale italiana Milena Bertolini si dice preoccupato per la situazione attuale del calcio femminile. Se tutto andrà per il meglio ritroverà le sue ragazze a settembre per le gare di qualificazione agli Europei 2022. Nel frattempo legge, si informa e si documenta su ciò che accade.
Lo stop dei campionati per via del propagarsi del coronavirus potrebbe avere pesanti conseguenze sul movimento. «Voglio pensare positivo – le sue parole – Non credo a un ritorno all’anno zero del calcio femminile: quello che è stato fatto, rimarrà perché è nell’anima delle persone. Il Mondiale in Francia ha smosso tanto. Il nostro calcio ormai è amato per la freschezza delle giocatrici e i valori che sa trasmettere. Spero, piuttosto, che questo momento ci porterà a un cambiamento generale, che coinvolga noi donne. Vedo tutte le energie dei nostri dirigenti concentrate sull’ora. Ne vedo poche convogliate sul dopo. Non si può pensare solo all’urgenza. Va bene riorganizzarsi per assegnare i titoli, cioé. Ma poi si va avanti alla vecchia maniera? Donne nei luoghi decisionali, nel calcio e al governo, ne vedo sempre troppo poche».
Poi una rilevazione che mette a nudo gli evidenti problemi del nostro calcio. “Alcuni club di Serie A rischiano di scomparire – ha detto in un’intervista al Corriere della Sera –  e sono Tavagnacco, Florentia, Bari e Orobica. Sono ben quattro su dodici iscritte. Vanno sostenute con aiuti del governo come qualsiasi altra componente del mondo del lavoro, come in Germania e Inghilterra».Milena Bertolini ha poi parlato del paventato taglio di stipendi. «È un’assurdità. Le più fortunate guadagnano cifre che permettono loro di vivere solo di calcio, senza abbondare. Le altre ragazze per poter permettersi di giocare devono anche lavorare. Per avere la cassa integrazione, come Elena Linari in Spagna all’Atletico, devi avere un contratto collettivo, che a noi manca».
Dello stesso parere anche Carolina Morace che nei giorni scorsi si era detta molto preoccupata per il calcio femminile italiano e contraria al taglio degli stipendi per le giocatrici. “Impossibile pensare che il campionato possa riprender – ha detto – i club non hanno le risorse adeguate per rispettare le regole sanitarie che eventualmente verranno imposte”

Pin It on Pinterest

Condividi

Condividi questo articolo dove vuoi!