Leonie Periault, Pierre Le Corre, Cassandre Beaugran, Dorian Coninx conquistano il titolo europeo della Mixed Relay Glasgow (Gbr) davanti a Svizzera (Lisa Berger, Andrea Salvisberg, Nicola Spirig, Sylvain Fridelance) e Belgio (Claire Michel, Jelle Geens, Valerie Barthelemy, Marten Van Riel). Quarto posto per Ungheria, quinta Danimarca, poi Germania, Portogallo e Spagna.

L’Italia con la formazione composta da Ilaria Zane (DDS), Gianluca Pozzatti (707), Giorgia Priarone (707) e Gregory Barnaby (707) chiude al nono posto.

17 formazioni al via di questa specialità che sta vivendo una rapida, continua ed evidente evoluzione. 300 metri di nuoto, 6.7 km di ciclismo, 1.5 km di corsa per distanze di gara della prova a squadre che a Tokyo 2020 assegnerà la medaglia olimpica.

Germania, Russia e Italia dopo la prima frazione di nuoto, con Ilaria Zane capace ad inserirsi nel gruppo delle migliori in bici. Michel (Bel) e Periault (Fra) sono le più attive e provano a fare selezione ma Ilaria tiene senza problemi, collabora ed entra in seconda transizione in prima posizione. Intanto si stacca la britannica Potter e inizia a correre a 42” dalla testa. Nella frazione podistica, Periault e Michel prendono il largo, inseguono Santos (Por) e un drappello con Spagna, Ungheria, Svizzera mentre l’azzurra cambia ottava a 22”.

“Sono leggermente delusa dalla corsa, ma sono partita molto bene e in bici avevo ottime sensazioni – spiega Ilaria Zane, prima frazionista azzurra – Peccato perché sono andata molto forte della prima parte della mia gara, ma negli ultimi 500 metri si è spenta la luce. La staffetta è sempre una bella gara, un appuntamento che unisce la squadra. Peccato per aver preso la penalità”.

“Non sono così allenata su queste distanze iper veloci – dice Giorgia Priaronela staffetta è una gara diversa dalle altre, non c’è davvero margine di errore. Oggi sono partita nel gruppo inseguitore, ho mantenuto la posizione, in bici ci siamo ricompattate con due atlete che ci precedevano e nella corsa ho dato tutto per guadagnare quanto possibile verso il cambio. Ci dispiace per il penalty, ma abbiamo dato il massimo, posso essere soddisfatta della mia prima staffetta, ma so dove posso migliorare: c’è tanto da lavorare”.

“Bene la mia gara, ho nuotato accanto allo spagnolo Serrat e in bici abbiamo agganciato l’ottimo danese Schilling con cui abbiamo tenuto un ottimo passo in bici – racconta Gregory Barnaby a fine gara – Ho cercato di dare tutto nella corsa sapendo che c’erano la penalità da scontare e i russi da staccare: nel finale, io e lo spagnolo abbiamo fatto un lunghissimo sprint, ma non sono riuscito a scavalcarlo”. 

Non è stata una delle nostre migliori giornate – ammette Joel Filliol, Olympic Performance Director – C’è stato anche un episodio determinante proprio nella seconda frazione: l’atleta russo ha bloccato Pozzatti all’uscita dall’acqua, abbiamo perso il gruppo e preso una penalità: a tal proposito, abbiamo anche presentato un reclamo, non tanto per cambiare il risultato, ma per chiarire la situazione.  Dobbiamo analizzare che cosa non è andato e dove dobbiamo migliorare, ma questa gara è stata importante per vedere atleti diversi impegnati in questa specialità: il livello della Mixed Relay è in continua crescita e dobbiamo studiare come gli atleti possono migliorare e come impostare il programma per portare avanti il processo di crescita”.

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