Un uragano arancione si abbatte sulla cronometro Elite femminile dei Mondiali di Innsbruck 2018: così si può riassumere la prova contro il tempo odierna, che ha visto la campionessa Annemiek van Vleuten confermare il titolo iridato davanti alle compagne Anna van der Breggen ed Ellen van Dijk. Ha provato a rovinare la festa un’ottima Leah Kirchmann, 4ª classificata e capace di rompere il poker mettendosi dietro Lucinda Brand, la quarta tulipana in gara.

Le migliori atlete del mondo contro il tempo, per conquistare l’agognata maglia iridata, hanno dovuto affrontare l’impegnativo percorso di 27,8 km da Hall-Wattens a Innsbruck, nei fatti lo stesso tracciato della prova maschile Under 23. Ai primi 10 km quasi del tutto pianeggianti, ma potenzialmente duro in caso di vento forte, seguono alcuni brevi strappi in località Baumkirchen e Mils, dove ha inizio il tratto più duro della prova, che coincide con la salita fino al comune di Absam. Nella parte finale, che attraversa i centri abitati di Thaur, Rum e Arzl, il profilo rimane piuttosto vallonato ma fondamentale sarà mantenere un ritmo alto gestendo le residue forze fino al traguardo.

Lo scorso anno le atlete olandesi monopolizzarono i due gradini più alti del podio, con Annemiek van Vleuten, oggi partita con i favori del pronostico per bissare il successo di Bergen avendo dominato le cronometro stagionali e giunta in Tirolo con una gran gamba, vincitrice del titolo davanti alla connazionale Anna van der Breggen e l’australiana Katrin Garfoot. Sulla carta la lotta per la maglia iridata sarebbe dovuta essere una faccenda privata delle Oranje, vista la recente doppietta firmata Ellen van Dijk ed Anna van der Breggen nella prova europea di Glasgow e le sempre ottime prestazioni fornite da Lucinda Brand nel corso degli anni, ma tra le outsider avevano buone speranze le tedesche Lisa Brennauer e Trixi Worrack, la statunitense Tayler Wiles, la francese Audrey Cordon-Ragot, la danese Cecilie Uttrup Ludwig e la canadese Leah Kirchmann. Per quanto riguarda l’Italia, Elisa Longo Borghini partiva cercando di coniugare il desiderio di ottenere il miglior risultato possibile con con quello di affinare la gamba in vista della prova in linea di sabato, mentre la campionessa uscente Juniores Elena Pirrone avrebbe cercato di rendersi immediatamente protagonista nella massima categoria, consapevole comunque che già un piazzamento tra le prime dieci avrebbe rappresentato un ottimo risultato.

Nei fatti, il copione non s’è discostato molto dalle premesse: se Lucinda Brand non ha reso quanto era legittimo credere, finendo dietro sia alla Kirchmann sia alla soprendente statunitense Leah Thomas, finendo in 6ª posizione, Ellen van Dijk, Anna van der Breggen ed Annemiek van Vleuten hanno battuto più o meno agevolmente i tempi delle avversarie. Appassionante soprattuto la sfida van der Breggen-van Vleuten, equilibrata e vinta dalla campionessa uscente solo nel finale.

Elisa Longo Borghini ha firmato un 36’42” che le è valso la 9ª posizione e che lascia ben sperare per sabato. Più sofferta la gara di Elena Pirrone, complice anche il passaggio ad una categoria superiore, che ha chiuso 21ª, lontano dai tempi della compagna e delle migliori ma che in ogni caso farà tesoro dell’esperienza nei prossimi anni.

Mondiali di Innsbruck 2018, cronometro Elite – Top 10

 

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