Assunta Legnante sempre più nella storia. Ai Mondiali di atletica a Dubai è suo il primo oro azzurro nel lancio del peso, il quarto consecutivo per lei dopo quelli di Lione, Doha e Londra. Un poker d’oro che è la prima medaglia dell’Italia in questi Campionati nel giorno dell’esordio per gli Azzurri e porta la prima slot diretta guadagnata per le Paralimpiadi di Tokyo 2020. Non c’è stata storia in gara per le sue 12 avversarie, in una gara che vedeva accorpate atlete cieche, come Assunta, e ipovedenti.
Assunta  Legnante, campionessa paralimpica di Londra e Rio, recuperato l’infortunio al polpaccio sinistro di un mese fa, ha fatto immediatamente vedere chi comanda al mondo, con un primo lancio da 14,62 seguito da un nullo, 15,45 al terzo, e la misura della vittoria a 15,83, migliore prestazione stagionale. Le si è solo avvicinata l’uzbeka Safiya Burkanova, argento con 14,97) e il bronzo alla messicana Rebeca Valenzuela (12,99).
Per i Mondiali l’atleta napoletana ha sfoderato la nuova mascherina portafortuna con l’immagine degli occhi dell’Uomo Tigre.
Da capitano, oggi ho dato l’esempio agli altri ragazzi che ora dovranno fare anche meglio – spiega Assunta Legnante – È stata la migliore gara della stagione e, se resto vicina ai 16 metri, sono contenta. Sono sette anni che non perdo, il presente è qui. Dedico questa medaglia a me, perché quest’anno ho ricominciato ad amarmi. Ho ritrovato l’Assunta donna grazie a Gianni Chiavanella, psicoterapeuta di Napoli, perché un atleta deve essere seguito dal punto di vista fisico e mentale. E’ l’amore che tutto muove e io amo e rispetto quello che faccio”.

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