Può tornare il sorriso in casa Italia al termine della terza giornata dei Campionati mondiali di ciclismo su pista 2019. Dopo due giorni di digiuno, è finalmente arrivata la tanto agognata medaglia con Letizia Paternoster nell’omnium, che si batte come una leonessa e deve arrendersi, per soli due punti (117 a 115), al mostro sacro Kirsten Wild, che conferma il titolo iridato nella disciplina. Al terzo posto una positiva Jennifer Valente, che festeggia un terzo posto cercato e voluto con grande forza.

La terza giornata dei Campionati mondiali di ciclismo su pista 2019 proponeva nel turno pomeridiano (15:00-17:20) l’omnium con le prove dello scratch e della corsa a tempo mentre la sessione serale dalle 18:30 alle 22:10 prevedeva la velocità con le semifinali e le finali nonché la corsa ad eliminazione e la corsa a punti per l’assegnazione delle medaglie dell’omnium.

L’Italia, a caccia di riscatto dopo le prime due giornate avare di soddisfazioni, puntava moltissimo sulla stellina Letizia Paternoster, impegnata nell’omnium e nella ricerca di una medaglia davvero necessaria per ridare fiato ad una spedizione finora deludente. La trentina ha risposto alla grande alla chiamata alle armi e nel turno pomeridiano ha vinto la prova dedicata allo scratch davanti ad Annette Edmonson (Australia) e Jennifer Valente (Stati Uniti d’America), mentre nella prova a tempo s’è difesa bene, chiudendo in settima posizione, davanti a rivali di primo piano come Kirsten Wild e Katie Archibald. Nella sessione serale, la corsa ad eliminazione ha confermato l’ottima prestazione della trentina, che ha chiuso la prova in terza posizione e preceduta solo dalla statunitense Valente e dall’olandese Wild. La corsa a punti avrebbero decisio il podio mondiale: dopo una gara vivace, che ha offerto anche una caduta che ha coinvolto Jennifer Valente e Katie Archibald, la Paternoster ha ottenuto un primo ed un secondo posto negli sprint intermedi, giocandosi sul filo del rasoio la maglia iridata. Il testa a testa Paternoster-Wild è stato vinto dall’olandese, ma la prova dell’azzurra ha confermato tutto il suo talento e la proietta al meglio verso i prossimi appuntamenti su pista, Olimpiade in primis. Applausi all’australiana Edmonson, che ha attaccato subito andando a conquistare il giro, che però non le è servito per inserirsi in zona medaglie, nonché alla generosissima statunitense Jennifer Valente, che dopo la caduta è andata in caccia a poche tornate dalla fine in un ultimo disperato tentativo di ribaltare la situazione, comunque premiato da una medaglia di bronzo ottenuta a discapito della giapponese Yumi Kajihara, fuori dal podio proprio a causa degli attacchi della Valente e certamente la delusa di giornata.

Mondiali, pista, 2019, terza giornata

La terza giornata ha tenuto banco anche per le semifinali e le finali della velocità individuale. A vincere il titolo mondiale è stata Lee Wai Sze (Hong Kong), che ha battuto 2-0 Stephanie Morton (Australia), mentre Lea Sophie Friedrich (Germania) e Mathilde Gros (Francia) hanno lottato per l’ultimo gradino del podio, con la francese che ha imposto lo stesso risultato alla tedesca.

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