Sandro Morgana, delegato della LND, è intervenuto al Foro Italico di Roma durante la presentazione dei calendari di calcio femminile per la stagione 2016-2017 e ha parlato dei progetti del calcio femminile.

“Ringrazio il presidente federale Carlo Tavecchio per la presenza e per l’aiuto ma anche per quello che ha fatto e per quello che farà per il calcio femminile. Noi non abbiamo promesso nulla di quello che non potevamo promettere, ma abbiamo dato certezze. Ci chiedevano certezze per inizio di campionati, abbiamo chiuso la fase delle iscrizioni il 3 agosto. Abbiamo scelto l’alternanza per quanto riguarda le serie B, con le squadre della Sardegna, infatti quest’anno la trasferta la faranno le squadre del Piemonte”.

E ancora: “Abbiamo pensato che sarebbe stato meglio abbassare le tasse d’iscrizione piuttosto che dare dei contributi, 4 mila euro in meno per la serie A. Ora abbiamo 52 squadre partecipanti ai campionati, più del previsto. Abbiamo inoltre scelto la linea collaborazione, ragioniamo con l’AIC, la Lega di A e di B. Questo non deve essere il sogno di una persona e basta, dobbiamo crederci tutti. Ho detto che oggi avremmo presentato riforma campionati, approvata all’unanimità dal consiglio federale, e abbiamo un progetto per il calcio femminile più nuovo pallone calcio femminile Athena perché dea saggezza sapienza che devono accompagnarci per scrivere pagine importanti”.

“Abbiamo in programma la riforma campionati e seguiamo la via dell’apparentamento e la collaborazione col calcio maschile, tesserando 20 calciatrici under 12. Queste scelte faranno aumentare il bacino del calcio femminile, serviva così servire un contenitore diverso. Insieme ad AIC e alla Leghe. Nel 2017-2018 ci sarà la riforma dei campionati che andrà a regimi nel 2018-2019. Il campionato di serie A femminile deve andare parallelamente col maschile, trovando insieme delle sinergie. Bisogna trovare la strada giusta per collaborare. Questi 2 campionati, quello di A e quello di B, sono i campionati di qualità del calcio femminile e tutti devono avere l’ambizione di poter camminare con le proprie gambe. Questa riforma per essere avviata ha richiesto un progetto di sviluppo ideato e studiato da Alessandra Signorile con l’obiettivo di far crescere il calcio femminile e garantire pari opportunità. La sfida sarà quella di garantire alle ragazze le stesse opportunità dei ragazzi. Il mondo del calcio è strutturato sull’esistenza delle società. Questo progetto ha 3 obiettivi finali: entrare nel mondo della scuola con le società, aiutare e sostenere il disagio delle società delle isole e dare premi a chi vince campionati. Abbiamo le carte in regola e le energie per fare bene”.

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