Durante l’Assemblea Straordinaria Elettiva svoltasi ieri a Roma, a preso parola anche il delegato della LND Sandro Morgana.

“L’obbligo della formazione delle calciatrici under 20 per i club professionisti sta funzionando, è un investimento che porterà i suoi frutti. Da qui siamo partiti per riformare i campionati. A partire dalla stagione 2018/2019 andrà a regime la riforma con una Serie A formata da dodici squadre e una B di altrettanti sodalizi. Il resto dei club disputeranno un torneo interregionale formato da quattro gironi sempre a 12 squadre per rispondere alle direttive della FIGC rappresentando la cerniera ideale tra campionati nazionali e realtà regionali. Salirà la qualità della Serie A e B mentre l’Interregionale consentirà ai sodalizi di abbattere le spese”. 

Morgana ha poi sottolineato: “Abbiamo ridotto le tasse d’iscrizione, abbassato la quota fideiussoria e presentato i calendari con un evento di grande portata che ha fatto breccia nei media nazionali. Queste le linee guida di un percorso appena intrapreso che punterà sul coraggio dell’uguaglianza per garantire alle donne pari opportunità nel gioco del calcio e non solo”.

Per incremantare la voglia di calcio bisogna: “Rafforzare il rapporto con il territorio è un obiettivo primario per coinvolgere fattivamente i responsabili regionali in un confronto continuo e costruttivo. Per realizzare tutto ciò sarà fondamentale istituire una Conferenza ad hoc. Dal basso verso l’altro la filiera deve essere robusta e continua: L’Ufficio Sviluppo e il Comitato Ristretto della FIGC che svolgono compiti di grande importanza strategica insieme al Settore Giovanile Scolastico e Settore Tecnico possono solo guadagnarci da una dialettica costante con le componenti della LND. Uno scambio d’informazioni continuo dal basso verso l’alto e viceversa può dare slancio al calcio femminile”.

A conclusione del suo intervento, Sandro Morgana ha illustrato il progetto di sviluppo che sarà presentato alla FIGC: “Abbiamo pensato a un progetto sociale, culturale, educativo e formativo per emancipare lo sport femminile e garantirgli pari opportunità. I punti cardine saranno il supporto e la valorizzazione del lavoro delle società, la diffusione dell’immagine, la promozione di manifestazioni nazionali per sensibilizzare e coinvolgere anche la componente maschile”.

Pin It on Pinterest

Condividi

Condividi questo articolo dove vuoi!