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Motori / Vicky Piria: “Pochi pregiudizi tra gli uomini. Pazza per la velocità e per gli animali, sognavo di diventare biologa marina”

Forte, grintosa, determinata e un pò spericolata, Vittoria “Vicky” Piria, di professione pilota di Motorsport, nasce a Milano venticinque anni fa da madre britannica e padre italiano. Lei, che da bambina era appassionata di equitazione, ha scelto, le macchine da corsa per tracciare la sua strada. Bellissima, Vichy, attira su di sé tutte le attenzioni dei media sia come sportiva sia per la sua fisicità. Arma a doppio taglio che la ragazza milanese, sa gestire con estrema intelligenza. Oggi Piria è l’unica italiana a partecipare al W Series 2019, il primo campionato automobilistico femminile. 

Vittoria si è raccontata a Sport Donna con estrema semplicità e simpatia, facendoci conoscere il lato più personale della pilota italiana del momento.
Passione molto curiosa la tua, come è nata?
“Da bambina condividevo la passione per l’equitazione con mia mamma, poi un giorno mio papà comprò un Go Kart a mio fratello; da lì, passare dal provarlo a fare le prime gare fu davvero un attimo. Insomma… il derby lo vinse papà con le quattro ruote e io cominciai a dedicarmi seriamente a questo sport”.

Il Motorsport, apparentemente è uno sport più maschile, quale caratteristica invece può agevolare di più una donna?
Come in tutte le cose, bisognerebbe evitare di soffermarsi sul concetto “uomo-donna” e guardarci un pò più dentro, nello sport soprattutto, ogni atleta ha le proprie caratteristiche. Diciamo che noi donne abbiamo il dono del multitasking, il dono di fare mille cose al minuto, e questo non può essere che un vantaggio anche nello sport”.
Hai mai subito delle discriminazioni in questo ambiente?
Da ragazzina sinceramente non ci facevo caso, ora invece devo constatare che se c’è qualcuno con dei pregiudizi li mantiene nonostante tutto, ma questo per me non è mai stato un ostacolo, gli altri invece hanno imparato a conoscermi e hanno superato il blocco iniziale”.
Hai appena iniziato una nuova avventura, l’unica italiana nelle 18 partecipanti al campionato femminile W Series, come ti sei preparata?
“Ho lavorato tanto… soprattutto su quelli che so essere i miei punti più deboli, perché solo così si cresce. L’allenamento con i simulatori è importante ma la pista è un’altra cosa e queste sono belle toste. Bisogna lavorare sulla mente e sul fisico e io ora sto potenziando le spalle”.

Ma nella vita sei spericolata?
Lo ero. Ora devo dire che mi sono calmata parecchio nonostante la mia indole sia quella dell’istinto, di buttarmi nelle cose, di sfidarmi ogni giorno. Non bisogna rinunciare a nulla, tutto può insegnarci qualcosa, può arricchirci di esperienze positive”.

 

La tua bellezza ti ha aiutata o penalizzata nella vita e nello sport?
Sarei ipocrita a dire che non mi abbia aiutata, perché purtroppo l’aspetto fisico condiziona tanto, se sei bella ti ascoltano più volentieri, e per me è stato un elemento importante soprattutto a livello mediatico. Questa però può diventare un’arma a doppio taglio, bisogna agire con intelligenza. Io di certo non rinuncerò mai a una passata di mascara per essere meno appariscente. Bisogna avere la forza di dimostrare di essere brave anche se si è belle di aspetto”.

 

Il corteggiatore più pazzo che tu abbia mai avuto?
A parte i bigliettini con i numeri di telefono che ogni tanto trovo da qualche parte… il più pazzo è stato un ragazzo che dopo un viaggio aereo molto lungo, ha preso la macchina e da Bologna è venuto da me a Courmayeur solo per portarmi a cena”.
Il tuo rapporto con i social?
I social sono l’evoluzione della società e, come la bellezza, sono un’arma a doppio taglio. Io i social li uso soprattutto perché ho venticinque anni e, al momento, mi permettono di guadagnare qualche soldo in più”.
Sei fidanzata?
No”.
Le prime cose che guardi in un uomo?
Fisicamente le spalle, caratterialmente la capacità di farti sentire protetta, al sicuro”.
Hai tatuaggi?
Uno… il numero 11 legato al mio sport”.
La parte del tuo corpo che ami di più?
Le labbra”.
Quella che ti piace di meno?
Forse i fianchi”.

Potessi cambiare un lato del tuo carattere?
Vorrei riuscire ad essere meno emotiva, meno sensibile”.
Cosa fai per rilassarti?
Vado a cavallo, anche se ultimamente lo faccio molto poco”.


A cosa non rinunceresti mai nella vita?
Al tempo con la mia famiglia”.
La prima cosa che fai la mattina appena alzata?
Vado in bagno… “.
E prima di andare a letto?
Metto il burro di cacao”.
Hai degli animali?
Si un cane che amo tantissimo”.
Dieta o sei golosa?
Diciamo che è difficile trovare qualcosa che non mi piaccia, sono una golosa che non rinuncerebbe mai a nulla perché il cibo è uno dei piaceri della vita. Per fortuna compenso con l’allenamento per tenermi in forma”.
Il tuo piatto preferito?
Il gelato, quello buono, quello artigianale”.
Il capo al quale non rinunceresti mai?
Giacca di pelle e un bel tacco”.


Se ti proponessero un calendario?
Si ma come dico io… dovrebbero concordare le foto con la sottoscritta!”.
Film o canzone?
Il film perché ti lascia molto di più… “.
Hai tre giorni di vacanza, Spa in montagna o capitale europea?
Capitale senza dubbio”.
Vacanza al mare o in montagna?
In barca… odio la spiaggia ma amo il mare”.
Una cosa che non sopporti nella gente?
“Detesto chi si prende troppo sul serio”.
Se non fossi diventata pilota cosa avresti fatto?
Da piccola sognavo di fare la veterinaria… se non mi fossi innamorata delle quattro ruote probabilmente avrei studiato per diventare biologa marina”.
Tra dieci anni come ti vedi?
Con una super famiglia ma da lavoratrice… “.