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Mtb / Mare, monti e divertimento: tre giorni in bici a Finale Ligure per sole donne


Tre giornate all’insegna dello sport e del divertimento alla scoperta dell’entroterra del Ponente ligure e del territorio di Finale in particolare. Nello stesso weekend si potrà girare in bici, fare corsi di meccanica, testare nuovi prodotti, vivere delle esperienze outdoor, conoscere il territorio della “Mecca della Mountain Bike”, cantare e divertirsi insieme a tante altre ragazze con la stessa passione: quella per la bicicletta. Nelle ultime ore è l’evento è stato aperto anche alle appassionate di bici da strada, con un programma dedicato. La rassegna “in rosa” animerà il Finale Freeride Outdoor Village il 29, 30 e 31 marzo prossimi.

L’idea è di Enza Marino, ciclista praticante ed esperta del mondo outdoor,  fondatrice di RxM Infinity Outdoor (prima donna team-manager in Italia nel mondo MTB), che ha in testa mille progetti per promuovere il mondo delle due ruote insieme alla promozione dei territori.
L’evento mountain bike al femminile nella città di Finale Ligure è dedicato alle donne e ai gruppi di ragazze che voglio scoprire l’outdoor – spiega Enza – Il Festival racchiude un intenso week end ricco di sorprese, giri di bici e tante altre attività che ci fanno scoprire tanti modi per vivere Finale Ligure all’aria aperta: dal mare alla montagna! Wheels for Ladies è un esperienza aperta a tutti, dai principianti agli esperti, anche per chi desidera provare un’esperienza nuova per avvicinarsi a questo magnifico sport. Inoltre, sarà presente un’area espositiva dove verranno presentate realtà e produttori del territorio. Abbiamo ricevuto già tante adesioni, molte iscritte verranno da sole, altre con la famiglia al seguito per un week end davvero speciale. Le iscrizioni sono ancora aperte“.
Per prenotazioni o informazioni è possibile scrivere a info@wheelsforladies.it o cliccare sulla pagina Facebook wheelsforladies  o andare sul sito (che è in aggiornamento) www.wheelsforladies.it

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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