Il caso Collana prosegue e il Napoli Carpisa Yamamay continua ad avere non poche difficoltà non solo per quanto riguarda la Prima squadra che non può allenarsi su un campo inagibile ma anche per il fuggi-fuggi generale.

“Abbiamo avuto un naturale calo di iscrizioni – spiega il dg, Italo Palmieri -. È anche difficile spiegare ai genitori dei ragazzi a quali difficoltà stiamo andando incontro in mancanza della consegna dello stadio Collana all’Ati di cui facciamo parte. Il nostro progetto prevedeva i lavori in estate e già da un mese avremmo avuto una pista di atletica e un campo di calcio completamente nuovi, realizzati con i materiali della Mondo, azienda che ha costruito le strutture di Rio de Janeiro per le recenti Olimpiadi. Purtroppo finora ci è stato impedito e questo non ha permesso a tanti ragazzi di sfruttare la struttura, costringendo molti a scegliere altri complessi sportivi o a rinunciare a fare sport. Noi, però, non demordiamo e porteremo avanti il nostro progetto, anche tra mille difficoltà. E con la prima squadra femminile, che sta vedendo crescere le migliori giovani della regione, puntiamo a confermare gli ottimi risultati degli scorsi anni”.

Inoltre, alcune ragazze, tra le migliori del gruppo, hanno preferito scegliere altri club di categoria superiore, mentre le nuove arrivate sono state ingaggiate negli ultimi giorni utili di mercato, non essendo stato possibile programmare al meglio la stagione. In questa pausa si sono unite al gruppo le francesi Virgenie Estevez e Khadidja Marzaki, centrocampiste, che si aggiungono agli arrivi della siciliana Giulia Risina, centrocampista che abbina quantità e qualità, al ritorno del portiere lituano Greta Kaselytè, e all’inserimento in rosa di diverse giovani oltre al ritorno dell’attaccante Sabrina Volpe, autrice del gol che ha regalato la vittoria domenica scorsa a Roma contro la Lazio.

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