La Verga Basket di Palermo non potrà iscriversi al prossimo campionato di A1 di basket femminile. E’ una delle tante conseguenze del coronavirus che ha messo in ginocchio parte dell’economia.
Ad annunciare la non iscrizione è lo stesso presidente della squadra che in una lettera aperta spiega le motivazioni.
Nei giorni scorsi ho chiesto al nostro ‘main sponsor’ della scorsa stagione, Sicily by Car, quali fossero i loro intendimenti per il prossimo anno – sta scritto in un comunicato -. Come immaginavo e prevedevo il presidente Dragotto, in un’accorata e sincera mail, mi ha risposto che, in rapporto alla drammatica crisi che durante la quarantena ha colpito tutte le attività commerciali e in particolare quelle come la sua legate al turismo e ai viaggi, non potrà rinnovare il contratto di sponsorizzazione. Peraltro devo dire che anche Andros, la società di cui sono Presidente e che nell’anno 2019-20 è stato il ‘second sponsor’ della nostra squadra, in relazione al lockdown che ha bloccato l’attività clinica per quasi tre mesi costringendoci  a mettere in cassa integrazione 40 nostri dipendenti, non potrà l’anno prossimo impegnare nessun budget per sponsorizzazioni. Il titolo di A1 è, però, un patrimonio inestimabile per la città e quindi mi rivolgerò alle istituzioni, ben sapendo peraltro che questo è un momento drammatico anche per la politica, per chiedere aiuto”.
Poi sull’immediato futuro della Verga Basket Palermo:  “Non potrà iscriversi né al prossimo campionato di A1 né a quello di A2. Abbiamo quindi “liberato” tutte le nostre giocatrici e il nostro grande coach Santino Coppa, i quali affettuosamente avevano aspettato fino ad oggi, con grande attaccamento ai colori sociali, le nostre determinazioni. Questa inevitabile decisione amareggia tanto me quanto la VicePresidente Simona Chines, il Direttore Generale Peppino Scimone insieme allo staff tutto. Dopo quasi 30 anni – ricorda – avevamo riportato con tanti sacrifici Palermo nell’Olimpo del basket nazionale ed eravamo anche riusciti a disputare, fino all’interruzione forzata, uno splendido campionato. Di questo ringraziamo infinitamente Dragotto, senza l’aiuto del quale non avremmo potuto partecipare al campionato di A1. Adesso tutto è finito!“.

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