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Noi di Sportdonna ci ricordiamo di voi ogni giorno. E ogni giorno diciamo stop alla violenza

Fonte: Federazione Italiana Baseball Softball

Oggi 25 novembre tutto il mondo si ricorda di voi donne. Giusto, giustissimo. Per carità. Ma sarebbe bello che ciò avvenisse ogni giorno dell’anno, in ogni momento della nostra vita. Noi nel nostro piccolo abbiamo voluto dedicarvi un magazine dove raccontare le vostre imprese, i vostri sacrifici e sofferenze e ovviamente i vostri successi.
SportDonna è nato proprio un anno faper dare voce a quelle donne spesso dimenticate capaci di fare cose straordinarie a volte addirittura ai limiti della forza umana. Donne che volte fanno sport per superare certe situazioni drammatiche, per provare a staccare un po’ e a ritrovare se stesse.
Nonostante iniziative, battaglie e slogan i numeri sulla violenza nei confronti della donna restano allucinanti. Ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa da una persona di sua conoscenza, solitamente il suo partner; 3 femminicidi su quattro avvengono in casa; il 63% degli stupri è commesso da un partner o ex partner.
Vittime e carnefici sono per lo più italiani: le prime nell’80,2% dei casi, i responsabili nel 74% dei casi. Ed è stato confermato che l’82% delle volte chi fa violenza su una donna, è un volto amico: o il compagno o un conoscente. In aumento il numero dei femminicidi passati dal 37% del 2018 al 49% tra gennaio ed agosto 2019.

Giulia Meli e Angela Di Giovanni

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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