Per chi conosce l’essenza de L’Eroica di Gaiole e dell’Eroica di Primavera di Montalcino, non è facile comprendere l’evoluzione moderna della Nova, un format nato da pochissimi anni ma che proietta L’Eroica di Giancarlo Brocci verso il futuro delle nuove generazioni di ciclisti e appassionati della bicicletta.

Abbiamo già raccontato del mood eroico, di come il fascino del ciclismo di un tempo possa aver coinvolto uomini (e donne) che amano a tal punto la bici da affrontare i lunghi e non sempre facili percorsi delle strade bianche che si snodano nei 250 chilometri tra Gaiole e Montalcino.

La Nova Eroica nasce come esperimento nel maggio del 2017 e sceglie come base il piccolo comune di Buonconvento, vicinissimo a quello di Montalcino dove si svolge l’Eroica di Primavera. L’intento è quello di includere una nuova generazione di bici, le Gravel, e volgere lo sguardo verso una tipologia di ciclisti che vogliono vivere la strada con un pizzico di competitività pur mantenendo la libertà dell’affrontare il percorso senza pressioni.

Così, l’inserimento di piccoli tratti a cronometro, restituisce un carattere diverso alla corsa, pur mantenendo l’essenza della libertà di vivere il viaggio nelle terre toscane godendo del paesaggio e delle soste nei mitici ristori.

Nova Eroica e lo splendido paesaggio della Toscana

Chi viene a Buonconvento per partecipare alla Nova, sa che la tradizione eroica verrà rispettata: un popolo affascinato dal territorio, dalla cucina del luogo, dalla lentezza del tempo e dalla profondità del silenzio e dei profumi che ti investono sulle strade bianche.

La Nova è femmina. Così come le 121 ragazze (sui 1043 partecipanti) che hanno deciso di avventurarsi distribuite nei tre percorsi: Terre di Siena (percorso lungo di 130 km), Crete Senesi (percorso medio di 87 km) e il Cicloturistico Val d’Arbia (percorso di 62 km).

Le abbiamo seguite passo passo: partite di buon mattino si sono poi avventurate sulle ripide salite del Monte Sante Marie, simbolo della cicloturistica toscana che forse con le Gravel assume una connotazione più “dolce”, per poi riscendere e continuare a respirare il profumo della terra bagnata, circondate dai girasoli in fiore che, credetemi, sono ovunque in questo tratto di Toscana. 

Non importa che non si corra con le bici d’epoca: la sensibilità verso il territorio, il rispetto del tempo e del luogo che circonda chi arriva qui con ogni mezzo e da ogni parte del mondo, fanno della Nova solo un’opportunità di interpretazione.

Nova Eroica: le donne sono anche nel backstage

Ma l’Eroica non ha solo esportato il significato della “bellezza della fatica e del gusto dell’impresa”. Ci sono tante donne che rendono grande l’Eroica svolgendo un lavoro silenzioso senza il quale l’evento stesso non avrebbe luogo. A Buonconvento erano 8, magnifiche e preziose nel loro continuo assistere sia i partecipanti, sia i media e i curiosi accorsi per assistere a quello che è stato un festival di tre giorni (dal 16 al 18 luglio 2021), culminato con la Eroica Family di domenica mattina.

Così Angela, Patrizia, Anna, Marinella, Francesca, Caterina, Monica e Raffaella, impegnate tra la Segreteria, la consegna dei Pacchi Gara e delle Buste Tecniche e la gestione dell’Ufficio Stampa e dei corner a brand Eroica, hanno reso l’evento più bello con i loro sorrisi, la loro gentilezza e la loro disponibilità.

Traghettare gli eroici dal ciclismo storico al ciclismo moderno, vuol dire conservare alcuni valori che sono essenziali per integrarsi con il rispetto delle tradizioni e avere la responsabilità di far comprendere che il passaggio è dolce e non traumatico, anche a livello formale. Sapere che alcune di queste responsabilità sono affidate alle donne, è il reale passo verso la modernità, in un mondo in cui non sempre è scontato che essere donna sia un valore aggiunto per qualsiasi progetto sportivo e non.

Il servizio da Buonconvento a cura di Alessandra Ortenzi