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Nuoto / Europei: straordinaria Benedetta Pilato. Oro a 14 anni! Argento per Martina Carraro

Straordinaria Benedetta Pilato. A soli14 anni, la nuotatrice azzurra, vicecampionessa mondiale nei 50 metri vasca, ha conquistato oggi il suo primo oro tra le grandi. Benedetta Pilato ha sbaragliato la concorrenza a Glasgow negli Europei di nuoto in vasca corta, conquistando la vittoria, col crono di 29.32, nei 50 metri rana femminili. Una fantastica doppietta azzurra, con Martina Carraro al secondo posto, col crono di 29.60, mentre chiude il podio McSharry.
Dopo aver conquistato tre medaglie di bronzo l’Italia negli Europei di nuoto si prende quindi  l’oro e l’argento. La medaglia più prestigiosa l’ha vinta Benedetta Pilato, una ragazzina di 14 anni .
Sono felicissima – spiega in lacrime la  vicecampionessa del mondo in lunga tesserata per CC Aniene, seguita da Vito D’Onghia e che lima ancora il limite standard del record del mondo juniores che aveva stabilito in semifinale (29″48) – Oggi ero più tesa della finale mondiale di Gwangju. Il pianto finale è lo sfogo per aver raggiunto finalmente il gradino più alto del podio. C’erano tante aspettative alla vigilia e questo un po’ ha pesato psicologicamente. Ora cercherò di divertirmi di più. La mia prima medaglia d’oro è stupenda“.
Non trova il personale Martina Carraro che però è seconda in 29″60 conquistando quel podio che le mancava nel suo palmares internazionale: “E’ bella questa lotta tra italiane, che non ha precedenti nella storia – sottolinea la 26enne di Genova, tesserata per Fiamme Azzurre ed NC Azzurra 91 seguita da Cesare Casella, terza ai Mondiali di Hangzhou 2018 che stamattina aveva nuotato il personale di 29″53 -E’ la mia prima medaglia continentale in vasca corta, ed ora punto ad un podio anche nella distanza doppia“.

Benedetta Pilato

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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