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Nuoto / Mondiali in vasca corta: Pellegrini punta ad entrare nella storia

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Federica Pellegrini punta ad entrare nella storia. Tutto pronto per quattordicesima edizione dei mondiali di nuoto in vasca corta, in programma da oggi al 16 dicembre al Tennis Center dell’Expo Olimpica ed internazionale di Hangzhou.
Nello splendido impianto fatto a forma di foglie racchiuse con capienza di 10000 posti che ospiterà le gare di tennis ai Giochi asiatici nel 2020, l’Italia schiererà trentadue atleti per tentare la scalata al record di medaglie del 2006 ottenuto proprio in Cina, a Shanghai, quando ne conquistò 12.
Inutile sottolineare come l’unica superstite sia Federica Pellegrini che dodici anni fa conquistò l’argento nel 200 stile libero; la campionessa in carica (Windsor 2016) sarà in vasca proprio nella giornata di apertura per tentare la conquista del cinquantesimo metallo internazionale di una carriera sconfinata. La 30enne di Spinea allenata da Matteo Giunta, un oro un argento e tre bronzi iridati in corta, parte con il dodicesimo crono mondiale dell’anno (1’54″30) e non nuota un 200 internazionale dall’oro iridato di Budapest 2017. La svedese primatista mondiale Sara Sjostroem non ci sarà e neanche la statunitense campionessa olimpica Katie Ledecky; l’olandese Femke Heemskerk, che non l’ha mai battuta, partirà invece con la migliore prestazione stagionale in 1’51″91.

Atlete (10): Ilaria Bianchi (CN Azzurra 91), Arianna Castiglioni (Fiamme Gialle / Team Insubrika), Martina Carraro (CN Azzura 91), Ilaria Cusinato (Fiamme Oro / Team Veneto), Elena Di Liddo (CC Carabinieri /CC Aniene), Erica Musso (Fiamme Oro), Margherita Panziera (Fiamme Oro / CC Aniene), Simona Quadarella (Fiamme Rosse / CC Aniene), Federica Pellegrini (CC Aniene), Carlotta Zofkova (Carabinieri / Imolanuoto).

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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