Odette Giuffrida c’è riuscita. Confermarsi due volte sul podio olimpico a distanza di cinque anni e tanti infortuni era il suo grande obiettivo in queste Olimpiadi di Tokyo 2020. Dopo l’argento di Rio e il  bronzo di Tokyo ora all’orizzonte c’è Parigi. Avrà trent’anni, di sicuro farà di tutto per tentare di portarsi a casa l’oro e fare tripletta.
“Sono venuta qua per l’oro ma questo bronzo è importante dopo cinque anni duri di tanti cambiamenti e ostacoli. E’ un bronzo pieno di orgoglio. C’è un po’ di rammarico ma l’oro me lo prendo a Parigi”.

Odette Giuffrida: “Quanta Italia!”

Odette Giuffrida ha affidato al suo profilo Instagram una riflessione. “Ma sapete che c’è? Che qui non si tratta solo di medaglie, di record… Qui si tratta di un immenso orgoglio per far parte di una Paese con un cuore enorme e due palle altrettanto grandi. Di atleti e di persone capaci di lavorare a testa bassa in ogni tipo di situazione. Fregandosene di limiti, di statistiche, di favoriti, di cosa sia possibile o impossibile. Di persone capaci di crederci e dare tutto fino all’ultimo secondo. Ieri si è conclusa l’olimpiade di Tokyo e, indipendentemente dalle medaglie, il peso più grande con cui torno a casa non è appeso al mio collo ma è dentro al petto. Quanto orgoglio, quanto affetto e sostegno che abbiamo ricevuto. Quanta Italia”.

Chi è Odette

Ragazza di Roma molto credente, si allena tra una palestra nel quartiere romani di Talenti e il Palafijlkam di Ostia. Chilometri e sacrifici on alimentazione praticamente perfetta e rigorosa, con qualche eccezione: la pizza di cui va matta.

L’azzurra ha due fratelli Salvatore e Christian che, qualche anno fa, era anche più noto della sorella perché tra i protagonisti di Campioni, il reality sul calcio che raccontò quindici anni fa la stagione del Cervia allenato da Ciccio Graziani. 
Mia mamma, dopo due figli maschi, voleva tantissimo una femmina – ha detto a Eurosport.it – Così sono arrivata io. Non so se si aspettasse che venissi su come una principessina, tutta a modino, ma crescere con due fratelli maggiori ha avuto un’ influenza ben precisa sul mio carattere. Venivo sempre messa in mezzo, nelle più incredibili avventure e attività, come il più piccolo dei tre moschettieri. E anche il più tosto”.