Le Olimpiadi sono ufficialmente iniziate. La cerimonia di apertura, andata in scena allo stadio Olimpico di Tokyo, senza il pubblico sugli spalti, è stata altamente spettacolare.
Un minuto di silenzio con tutti i presenti in piedi, comprese l’imperatore Naruhito e il presidente del Cio, Thomas Bach, quando è stata ricordata la pandemia – con personaggi vestiti di bianco, medici, infermieri, pazienti – e i suoi momenti più drammatici.
Lo speaker ha poi invitato tutti ad alzarsi per onorare la memoria delle vittime. In precedenza, erano state mostrate alcune immagini del lockdown in tutto il mondo, tra le quali quelle di una piazza Duomo di Milano completamente vuota. 

Come da tradizione è stata la delegazione della Grecia la prima a sfilare nella cerimonia di apertura di Tokyo 2020, con i portabandiera e gli altri con la mascherina. Subito dopo gli atleti del Team dei Rifugiati. 
L’Italia Team è entrata nello stadio Olimpico di Tokyo con in testa i portabandiera Jessica Rossi ed Elia Viviani. Gli azzurri in tuta bianca con un Sol Levante tricolore davanti, tenevano in mano unja piccola bandiera biancorossoverde.

La coreografia

Nel solco della tradizione, con due importanti simboli del Paese nipponico in campo – il sole che compare anche nella bandiera nazionale e il Monte Fuji – e con un legame speciale con l’edizione di Tokyo 1964, i cinque cerchi fatti con il legno delle 47 prefetture giapponesi prendono forma al centro della scena, nel ricordo dei Giochi di 57 anni fa quando gli atleti di tutte le nazioni portarono con sé i semi degli alberi commemorativi che avrebbero sancito un legame indissolubile tra l’olimpismo e e il Paese del Sol Levante.

Le competizioni delle Olimpiadi di Tokyo si svolgeranno fino all’8 agosto ed in gara ci saranno 11mila atleti malgrado il virus, che continua a fare positivi. Via libera del Cio alla fascia arcobaleno, la Germania esulta: “L’amore vince sempre”. 

I numeri

Oltre 200 paesi, 306 gare in programma per 42 discipline, con alcune new entry: surf, arrampicata, karate e skate, novità volute dal Cio per fidelizzare il pubblico più giovane.
La grande assente sarà la Russia, bandita dal comitato olimpico internazionale causa doping: a Tokyo ci sarà solo un gruppo di atleti, che sfileranno però senza la bandiera di Mosca e sul podio andranno senza inno. Gli Stati Uniti avranno il solito contingente da sbarco in forze (613 gli iscritti), anche la Cina si presenta con 431 unità.
L’Inghilterra ha portato a Tokyo per la prima volta un team (367 atleti) in cui le donne, 201, superano in numero gli uomini. Anche la Nuova Zelanda registra un primato, schierando Laurel Hubbard, pesista e prima transgender a partecipare a una rassegna a cinque cerchi.