Mancano due giorni all’apertura ufficiale delle delle Olimpiadi. Tokyo aggiorna il record di infezioni giornaliere da Covid, con 1.832 casi, che rappresenta il massimo da metà gennaio. Nella capitale e nelle tre prefetture circostanti è attualmente in vigore il ‘quasi’ stato di emergenza, con durata fino al 22 agosto, oltre il programma ufficiale dei Giochi.

La commissione di esperti medici che assiste l’esecutivo ha avvertito sulle possibili situazioni di criticità, circa una possibile spirale dei contagi da coronavirus che potrebbe raggiungere le 2.600 positività giornaliere già nelle prima settimana di agosto, e dunque in pieno svolgimento dei Giochi. 
In meno di due settimane la situazione sarà ben più acuta della terza ondata“, hanno riferito gli esperti in un rapporto pubblicato la scorsa settimana. 

Le Olimpiadi sono quindi ancora a rischio. Lo conferma Toshiro Muto, capo del Comitato organizzatore di Tokyo 2020, sulla possibile cancellazione dei Giochi a fronte di un incremento di contagi da Covid

Tanti casi Covid tra gli atleti

I primi due atleti a risultare positivi al Covid sono stati i calciatori della nazionale sudafricana, Thabiso Monyane e Kamohelo Mahlatsi e tutto il gruppo è stato messo in isolamento. Il terzo atleta risultato positivo nel villaggio olimpico è stato invece Ondrej Perusic, giocatore di beach volley della Repubblica Ceca.
Anche la tiratrice britannica Amber Hill, numero uno del ranking mondiale dello skeet (una delle specialità olimpiche del tiro a volo) e una delle grandi favorite per l’oro di Tokyo 2020 assieme alle azzurre Diana Bacosi (olimpionica in carica) e Chiara Cainero, è risultata positiva al Covid e non potrà partecipare ai Giochi. Lo ha reso noto la federazione britannica del tiro, precisando che il test alla quale l’atleta è stata sottoposta è quello effettuato ieri, alla vigilia della partenza per il Giappone.