Nell’ultima giornata di gare delle Olimpiadi di Tokyo 2020, arriva la quarantesima medaglia per l’Italia. E’ delle Farfalle nella prova a squadre di ginnastica ritmica. Un bronzo straordinario che contruibuisce anche al record di medaglie azzurre: 40!
Le aviere dell’Aeronautica Militare Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Martina Santandrea e Daniela Mogurean, con il punteggio complessivo di 87.700 – frutto del 44.850 nell’esercizio con le 5 palle e del 42.850 con i 3 cerchi e le 4 clavette – salgono sul gradino più basso del podio dell’Arieke Gymnastics Centre.
La ritmica italiana torna quindi sul podio di un’Olimpiade nove anni dopo l’ultima volta: anche a Londra 2012, nell’ultimo giorno di gare, fu bronzo, mentre ad Atene 2004 arrivò l’argento.
Una mattinata giapponese memorabile per le Farfalle partite indietro nei pronostici rispetto al blocco dell’Est Europa. Quarte dopo la prima rotazione con la palla dietro Bulgaria, Roc e Bielorussia, le azzurre, guidate dalla dt e allenatrice Emanuela Maccarani, hanno tirato fuori gli artigli sulle note di “Tree of Life” nell’esercizio con tre cerchi e quattro clavette.

Per la Federazione Ginnastica d’Italia il bronzo odierno si aggiunge all’argento al corpo libero di Vanessa Ferrari, portando il computo storico complessivo FGI a 32 piazzamenti da Londra 1908 ad oggi, con 11 bronzi. 
 

La gioia di Alessia Maurelli

E’ un’emozione stupenda – commenta Alessia Maurelli – non si può descrivere, siamo talmente contente. Questa medaglia incarna tutti i nostri sacrifici, il sudore e le lacrime degli ultimi cinque anni: è tutto qui dentro. Una finale olimpica e’ sempre molto combattuta. Dopo le qualifiche di ieri, abbiamo azzerato tutto e siamo ripartite. Ci siamo dette di gareggiare con cuore, unione e anima. Questo ci ha guidato dopo la prima rotazione e abbiamo fatto il secondo esercizio meglio che potevamo”. 
Una dedica alla Direttrice Tecnica della Sezione di Ritmica, membro della Giunta del Coni e allenatrice più medagliata di sempre: “Questo bronzo è per lei, Emanuela, la nostra ancora e guida – ha concluso la ginnasta di Rivoli – In questi momenti non ricordi neanche i sacrifici. La ritmica italiana c’è e siamo contenti di aver dato una spinta ulteriore con questa medaglia”.