Palestre e centri sportivi hanno ora le linee guida per la riapertura e così piangono piano gli amanti del fitness possono pensare di tornare alla normalità pur tra mille accorgimenti. In via preliminare si consiglia dove possibile ancora l’uso del telelavoro, e anche di soluzioni tecnologiche che consentano di tracciare l’accesso alle strutture; ogni centro sportivo deve procedere alla valutazione del proprio profilo di rischio, e gli operatori sportivi sono tenuti a comportamenti in linea con le norme sanitarie nazionali, come astenersi dal lavoro in caso di sintomi o segnalare eventuali contatti con persone contagiate.
Il ministero dello Sport pubblica sul suo sito tutte le indicazioni, che possiamo riassumere così.

IGIENE: Lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso appositi dispenser di gel disinfettanti; mantenere la distanza interpersonale minima di 1 metro, in assenza di attivita’ fisica, e di 2 se si svolge quell’attivita’;  evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti; disinfettare i propri effetti personali evitando di condividerli (borracce, fazzoletti, attrezzi); arrivare nel sito già vestiti adeguatamente all’attività che si andrà a svolgere e muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti;  particolare igiene e sicurezza per l’utilizzo di docce, spogliatoi e servizi igienici, dove è previsto l’accesso contingentato; evitare dispositivi comuni come l’asciugacapelli.

MISURE DI PROTEZIONE E PREVENZIONE: I gestori di palestre e centri sportivi devono utilizzare dispositivi di prevenzione del contagio (mascherine chirurgiche, guanti monouso),, pulizia e sanificazione dei luoghi e delle attrezzature; realizzazione di segnaletica nel centro di entrata e uscita ben evidenziati, preparazione dei locali con percorsi differenziati.

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