I campionati di pallanuoto sono fermi, ma non è da escludere che possano riprendere e disputati in estate. Di sicuro questa è la volontà di tecnici e giocatori che hanno scritto una lettera aperta alla Federazione nella quale si auspica un ritorno alla normalità il primo possibile e quindi giocano anche nei mesi caldi magari con una formula rivista.
Va anche ricordato che il rinvio all’estate 2021 dei Giochi Olimpici ha portato al rinvio a data da destinarsi del Preolimpico femminile in programma a Trieste e di quello maschile, in programma a Rotterdam, in Olanda, che però non avrebbe coinvolto la nostra Nazionale.
Giocatori e tecnici sono quindi scesi in campo apertamente con questa lettera alla Fin.
“In questo momento in cui i bollettini quotidiani parlano di numeri in discesa, ci sembra giusto volerle sottoporre il nostro pensiero circa la eventuale prosecuzione dell’attività sportiva con particolare riferimento ai campionati sospesi a causa dell’emergenza sanitaria che sta martoriando il nostro paese.
Solo ed esclusivamente nel momento in cui le autorità governative e sanitarie autorizzeranno la ripresa delle attività sportive, riteniamo giusto che i campionati ripartano dal momento in cui sono stati sospesi trovando formule e modalità condivise, considerando anche l’aumento delle date a disposizione dettato dallo slittamento delle Olimpiadi.
Abbiamo a cuore la regolarità dei campionati che ci vedono impegnati da molti mesi e diamo altrettanta importanza agli accordi circa emolumenti, rimborsi e compensi : sono tantissimi gli atleti ed i tecnici che hanno nella pallanuoto una importante fonte di sostentamento (per alcuni l’unica!), con cui provvedere a spese personali, per famiglie e figli. Annullare i campionati vorrebbe dire penalizzarle fortemente, mandando in fumo una intera fetta di economia reale. Proseguire vorrebbe dire dare continuità e non spegnere i riflettori per tanti mesi su uno sport tra i più importanti che nella prossima stagione avrà come culmine le Olimpiadi di Tokyo 2021.
Siamo quindi disposti a sederci ad un tavolo di confronto ed a valutare le possibili soluzioni, mettendoci a disposizione. Auspichiamo altresì  che le nostre associazioni e società sportive vengano sostenute in questo difficile momento. Il nostro sport ci ha insegnato a lottare e a non mollare mai, sappiamo come rialzarci dalle difficoltà e vogliamo farlo nuovamente, insieme“.
Insomma il mondo della pallanuoto vuole evitare che si fermino i campionati come invece successo a quella della pallavolo, del rugby e del basket. Il dibattito è aperto.

 

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