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Pallanuoto femminile / A Torino la Final Six: orari, programma e nuove regole

foto deepbluemedia.eu

Tutto pronto a Torino per la Final Six dell’Europa Cup. Il meglio della pallanuoto femminile europea sarà di scena, dal domani al 31 marzo, nella suggestiva cornice del Palazzo del Nuoto di Torino. Si parte domani alle 15.30 con il primo quarto tra l’Ungheria e la Grecia vice campione d’Europa, a seguire la Spagna (argento mondiale e bronzo continentale) affronterà l’Olanda campione d’Europa. La vincente del match tra le iberiche e le orange se la vedrà sabato col Setterosa di Fabio Conti – argento olimpico a Rio 2016 e in raduno al centro federale di Ostia fino a giovedì 28 – ammesso di diritto in semifinale per aver chiuso al comando il gruppo B nella fase preliminare; dall’altra parte del tabellone c’è la Russia (bronzo olimpico e  mondiale) che attenderà le magiare o le elleniche. Le prime tre, quattro se l’Ungheria dovesse battere la Grecia, si qualificheranno alle finali di World League (Budapest 4-7 giugno) la cui vincitrice staccherà il primo pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

LE CONVOCATE DEL SETTEROSA. Elisa Queirolo (Plebiscito Padova), Rosaria Aiello, Arianna Garibotti e Roberta Bianconi (Fiamme Oro/L’Ekipe Orizzonte), Valeria Palmieri e Giulia Gorlero (L’Ekipe Orizzonte), Giulia Emmolo, Federica Lavi, Silvia Avegno, Giulia Viacava, Sofia Giustini e Carolina Marcialis (Rapallo Pallanuoto), Chiara Tabani, Domitilla Picozzi e Izabella Chiappini (Sis Roma). Nello staff, con il commissario tecnico Fabio Conti, gli assistenti tecnici Paolo Zizza, Marco Manzetti e Giacomo Grassi, il medico Gianluca Camillieri, il team manager Barbara Bufardeci, il preparatore atletico Simone Cotini, la psicologa Flavia Sferragatta e la fisioterapista Simona Tozzetti.

NUOVE REGOLE. La Final Six dell’Europa Cup sarà disputata con le nuove regole approvate dal congresso straordinario della FINA. Le modifiche sono le seguenti:
1) Il tempo di possesso sarà riportato a 20 secondi anche dopo un tiro d’angolo assegnato e un rimbalzo dopo un tiro che non causa il cambio di possesso;
2) All’interno dell’area dei 6 metri, l’attacco irregolare al giocatore che acquisisce un vantaggio e nuota con e/o tiene la palla sarà sanzionato con un fallo di rigore;
3) Dopo un fallo il gioco ripartirà da dove si trova il pallone (a meno che il fallo non sia commesso all’interno della linea dei 2 metri);
4) Una rete può essere realizzata da un tiro libero conseguente ad un fallo al di fuori dei 6 metri con un tiro diretto o dopo una finta, un dribbling o mettendo il pallone in acqua (gli arbitri useranno segnali se il fallo è avvenuto al di fuori della linea dei 6 metri);
5) Il giocatore che batte un tiro d’angolo può anche tirare direttamente in porta o nuotare e tirare senza passare il pallone ad un altro giocatore;
6) Sarà costituita un’addizionale area per la sostituzione volante tra la linea di fondo e quella di centrocampo;
7) Ogni squadra potrà richiedere 2 time-out durante la partita in qualsiasi momento mentre ha il possesso della palla. Il time out sarà chiamato attraverso un apposito dispositivo elettronico;
8) Il portiere è autorizzato a spostarsi e a giocare la palla oltre alla linea di metà campo;
9) L’intervallo tra il secondo e il terzo periodo sarà di tre minuti.

RAISPORT+HD. Tutte le partite, ad eccezione della finale per il quinto posto, saranno trasmesse in diretta su Rai Sport + HD, con la telecronaca di Dario Di Gennaro e il commento tecnico di Francesco Postiglione.

Il calendario della Final Six (29-31 marzo)
Quarti di finale – venerdì 29 marzo
15.30 Ungheria-Grecia – diretta su Rai Sport + HD
17.00 Spagna-Olanda – diretta su Rai Sport + HD

Semifinali – sabato 30 marzo
15.00 (1) Russia-Ungheria/Grecia – diretta su Rai Sport + HD
16.30 (2) Italia-Spagna/Olanda – diretta su Rai Sport + HD

Finali – domenica 31 marzo
3°/4° posto
15.00 Perdente semifinale 1-Perdente semifinale 2 – diretta su Rai Sport + HD
1°/2° posto
16.30 Vincente semifinale 1-Vincente semifinale 2 – diretta su Rai Sport + HD

CLASSIFICA EUROPA CUP 2018
1. Grecia
2. Russia
3. Spagna
4. Olanda
5. Italia
6. Ungheria

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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