Europa Cup 2019. Vince l’Olanda, mentre l’Italia è quarta. Al Palazzo del Nuoto di Torino le magiare di Attila Biro superano le azzurre vice campionesse olimpiche 13-11 nella finale valida per il terzo posto. Nella finalissima l’Olanda campione d’Europa batte 11-9 la Russia, che perde la prima partita dopo sette successi e per il secondo anno consecutivo deve “accontentarsi” della medaglia d’argento. Ha diretto la gara l’italiana Alessia Ferrari, in coppia con il rumeno Adrian Alexandrescu (insieme avevano già arbitrato il quarto di finale Ungheria-Grecia).  Premi speciali a Elisabeth Aarts (Olanda) come miglior portiere e a Elvina Karimova (Russia) come migliore giocatrice.

Finale 3°/4° posto – Ungheria-Italia 13-11
Nelle azzurre esordio di Carolina Marcialis con la calottina numero 7. L’Italia è un’altra squadra rispetto a quella vista in semifinale. Più aggressiva e intraprendente, proprio come auspicavano Conti e Bianconi in sede di commento dopo la sconfitta con l’Olanda. Il Setterosa parte a razzo, non sbaglia più la mira e va avanti 4-1 dopo quattro minuti con la tripletta di Bianconi e il gol di Chiappini in avvio. L’Ungheria “controbreakka” e il primo quarto si chiude sul 5-5 con la rovesciata di Palmieri dal centro che batte sulla parte interna della traversa ed esce. Nel secondo tempo fanno la differenza due episodi, in entrambi è protagonista Keszthelyi: a 1’50” da giocare la sua conclusione non irresistibile carambola in rete, poi sulla sirena trasforma un rigore con l’esecuzine al limite della regolarità: 8-6 Ungheria al cambio campo. Si ricomincia dal gol di Chiappini, come nel primo tempo, e il Setterosa piazza un nuovo break che la porta al -1. E’ da manuale della pallanuoto l’azione che conduce al gol di Palmieri al minuto 21″30: giro palla veloce lungo il perimetro, Garibotti finta il tiro e lascia a Bianconi, che finta ancora e serve l’assist a Palmieri che si alza dal centro e spinge la palla in rete. Gangl è “fulminata”. Nel quarto tempo l’Italia ha ancora fiato, tanta grinta e voglia di nuotare. A 3’37” dalla fine Aiello suona la carica: gol da centro e ruggito in faccia a Gangl (12-11 Ungheria). Le azzurre vanno vicine al pareggio con un paio di buone occasioni, ma Gurisatti a 67 secondi dalla fine, con un rigore molto generoso, rimanda le magiare a +2.

Tabellino
Ungheria-Italia 13-11
Ungheria: Gangl, Szilagyi 1, Parkes 1, Gurisatti 2 (1 rig), Szucs 1, Horvath, Illes 1, Keszthelyi 6 (1 rig), Valyi, Gyongyossy 1, Toth-csabai, Mate, Toth. All. Biro.
Italia: Gorlero, Tabani 3, Garibotti, Avegno, Queirolo, Aiello 1, Marcialis, Bianconi 4 (1 rig), Emmolo, Palmieri 1, Chiappini 2, Giustini, Lavi. All. Conti.
Arbitri: Savinovic (Cro), Colominas Ezponda (Esp).
Note: parziali 5-5, 3-1, 2-3, 3-2. Delegati Bebic (Cro) e Perisic (Srb). Uscite per limite di falli Valyi (U) a 0’48 del terzo periodo, Avegno (I) a 2’20 e Szucs (U) a 3’57 del quarto periodo. Superiorità numeriche: Ungheria 7/11 + 3 rigori, Italia 6/14 + un rigore. Gorlero (I) para rigore a Keszthelyi a 1’20 del quarto periodo. Spettatori 500. MVP Keszthelyi (U).

CLASSIFICA EUROPA CUP 2019
1. OLANDA
2. RUSSIA
3. UNGHERIA
4. ITALIA
5. SPAGNA
6. GRECIA

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