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Pallavolo Femminile / Boom di ascolti per le finali di Coppa Italia. Che numeri!

Foto Rubin / LVF)

Le Finali della Samsung Galaxy A Coppa Italia di pallavolo femminile hanno registrato dati di ascolto straordinari su Rai Sport + HD. Di fatto più di mezzo milione di persone ha seguito complessivamente le tre partite trasmesse in diretta e in alta definizione tra sabato 2 e domenica 3 febbraio.
La prima semifinale, tra Igor Gorgonzola Novara e Unet E-Work Busto Arsizio, ha incollato davanti ai canali 57 e 58 del digitale terrestre 158.000 spettatori, con uno share dello 0.91%.
Salgono i numeri nel ‘prime time’ di sabato, per la seconda semifinale tra Savino Del Bene Scandicci e Imoco Volley Conegliano, vista da 180.000 spettatori, pur in contemporanea con l’anticipo di Serie A di calcio tra Juventus e Parma.
Il picco di ascolti è arrivato l’indomani, per la finalissima tra Novara e Conegliano, quasi 2 ore e 15 minuti di puro spettacolo tra le due formazioni che da due anni si stanno contendendo tutti i trofei italiani: 220.000 spettatori di media, con uno share che ha scollinato quota 1%, assestandosi all’1,08%.
E non fa eccezione la Serie A2 Femminile: la finale tra LPM Bam Mondovì e Canovi Coperture Sassuolo, densa di colpi di scena, è stata trasmessa in diretta streaming su RepTV, la TV di Repubblica.it, e sulle pagine Facebook e Youtube di PMG Sport con più di 65.000 utenti unici raggiunti.
Un successo enorme per l’evento organizzato da Lega Pallavolo Serie A Femminile e Master Group Sport all’AGSM Forum di Verona. Dati estremamente positivi per il movimento di vertice, ancor più entusiasmanti di quelli – già da record – registrati dodici mesi fa in occasione delle Finali di Coppa Italia di Bologna.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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