Pallavolo

Pallavolo femminile / Caserta promossa in A1, Orvieto si arrende a testa alta!

Caserta in festa: la squadra di pallavolo femminile ha conquistato la A1 al termine della terza gara contro l’Orvieto. Le rosanero del presidente Nicola Turco fanno esplodere la loro gioia al fischio finale. Un risultato fantastico per il movimento campano, che dopo decenni porta una nuova squadra nella massima categoria nazionale.
La Zambelli ci ha creduto sino in fondo, non ha mai mollato la presa neppure quando si è trovata ad inseguire ed ha lottato su ogni palla in una partita dalle emozioni infinite
Le tigri gialloverdi si sono fatte valere in trasferta, in un impianto gremito all’inverosimile dove il sostegno del pubblico locale è riuscito a dare quella spinta in più che serviva alla formazione padrona di casa. Uno scarto ridotto nei confronti della Golden Tulip Volalto Caserta, che si è rivelata cinica e spietata ed ha sopperito ai suoi momenti difficili tirando fuori dalle proprie tasche quel pizzico di lucidità in più che le ha consentito di tagliare il grande traguardo.

 

GOLDEN TULIP VOLALTO CASERTA – ZAMBELLI ORVIETO  3-1 (25-20, 23-25, 25-22, 25-22)
CASERTA: Matuszkova 22, Frigo 16, Melli 14, Repice 7, Cella 6, Dalia 1, Maggipinto (L1), Ghilardi. N.E. – Fucka, Giugovaz, Trevisiol. All. Dragan Nesic e Consiglia Crescente.
ORVIETO: Montani 14, Decortes 13, D’Odorico 12, Ciarrocchi 11, Bussoli 10, Prandi 2, Cecchetto (L1). N.E. – Kantor, Angelini, Mucciola, Venturini, Quiligotti (L2). All. Matteo Solforati e Luca Martinelli.
Arbitri: Matteo Lorenzi (MC) e Roberto Guarnieri (CT).
GOLDEN TULIP (b.s. 14, v. 4, muri 9, errori 13).
ZAMBELLI (b.s. 13, v. 3, muri 7, errori 19).

Gepostet von Volalto 2.0 Caserta am Sonntag, 19. Mai 2019

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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