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Pallavolo femminile / Champions: domani la finale tutta italiana tra Igor Novara e Imoco Conegliano

Imoco Volley, pallavolo
Imoco Volley Conegliano

Tutto pronto al Max Schmeling Halle di Berlino sede della finale di Champions League di pallavolo femminile. Domani alle 16 saranno due squadre della Serie A italiana – per la quarta volta nella storia della competizione – a contendersi lo scettro continentale, di fronte ai 9000 spettatori dell’arena tedesca. Igor Gorgonzola Novara e Imoco Volley Conegliano, le due formazioni che da un biennio stanno dominando la scena italiana e non, sono nei rispettivi hotel in attesa del grande giorno.
Per le azzurre di Massimo Barbolini sarà una prima assoluta, mentre le pantere di Daniele Santarelli nelle ultime due edizioni della Coppa hanno già disputato le fasi finali, piazzandosi al secondo posto nel 2017 e al terzo nel 2018.
Abbiamo fatto finora una grande stagione, arrivando fino in fondo a tutte le competizioni disputate e vincendo un fantastico scudetto – sono le parole di Daniele Santarelli, coach Imoco Volley Conegliano –  Ma la storia deve ancora finire e vogliamo scrivere il capitolo più bello nella finale della competizione più importante. Sarà bellissimo giocare questa finalissima in un palasport strapieno, siamo orgogliosi di partecipare a questo grande evento e sappiamo che potremo contare su tantissimi dei nostri tifosi che anche a Berlino saranno un valore aggiunto e una spinta per noi. Abbiamo di fronte una grandissima squadra, ci conosciamo molto bene e sarà un altro capitolo di questa sfida infinita tra noi e Novara, un match incerto che noi proveremo con ogni mezzo a portare a casa“.
Francesca Piccinini, capitana Igor Gorgonzola Novara commenta così: “In questo momento siamo tutte concentrate e focalizzate sulla partita: siamo cariche per la finale di Champions League, consapevoli sia nelle nostre possibilità di compiere l’impresa, sia del fatto che per riuscirci servirà una prestazione al limite della perfezione. Prestazione che questa squadra ha già dimostrato di poter disputare e questo ci dà fiducia e consapevolezza”.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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