Pallavolo

Pallavolo femminile / Conegliano lo scudetto è tuo! Novara ko

L’Imoco Volley Conegliano vince lo scudetto di pallavolo femminile. In gara 3 la compagine trevigiana ha superato al tie break l’Igor Novara 3-2 (25-16, 23-25, 25-11, 20-25, 15-13) chiudendo la serie sul 3-0. Al termine della battaglia esplode l’entusiasmo del palazzetto con migliaia di tifosi in festa.
Terzo scudetto per l’Imoco Volley Conegliano dei presidenti Piero Garbellotto e Pietro Maschio, raggiunte nella speciale classifica Sirio Perugia, Robursport Pesaro e Robur Scandicci. Sesto trofeo complessivo in bacheca (anche due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia) per la società nata solo nel 2012.
Sabato 18 maggio, a Berlino, Imoco e Igor si affronteranno nella finalissima di Champions League, un trofeo che nessuna delle due ha mai vinto.

IL TABELLINO
Imoco Volley Conegliano-Igor Gorgonzola Novara 3-2 (25-16, 23-25, 25-11, 20-25, 15-13)
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO
: Sylla 12, Danesi 3, Fabris 22, Hill 19, De Kruijf 12, Wolosz, De Gennaro (L), Tirozzi 1, Fersino 1, Lowe 1, Folie 1, Bechis. Non entrate: Rodriguez, Moretto. All. Santarelli.
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Bartsch 10, Veljkovic 8, Egonu 33, Piccinini 4, Chirichella 5, Carlini 1, Sansonna (L), Plak 1, Nizetich, Zannoni, Camera. Non entrate: Bici, Stufi. All. Barbolini.
ARBITRI: Vagni, Zavater.
NOTE – Spettatori: 5344, Durata set: 22′, 27′, 21′, 27′, 19′; Tot: 116′.

LE PREMIAZIONI DELLE PANTERE TRICOLORI E DI DE GENNARO MVP

Gepostet von Imoco Volley am Montag, 6. Mai 2019

“Sono orgogliosa di questa squadra – dice Miriam Sylla che dedicata la vittoria alla mamma mancata qualche mese fa – ho mantenuto una promessa fatta e spero che qualcuno lassù sia felice di me…”.

Non è finita, ci aspetta un’altra battaglia a Berlina. sono le parole di Cristina Chirichella. certe sconfitte fanno male ma possono servire in futuro. Peccatore non aver giocato come sappiamo le prime due gare“.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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