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Pallavolo femminile / L’Europa del Volley siamo noi: incredibile triplete!

Fonte: Imoco Volley

La presentazione della finale tutta italiana di Champions League – che si disputerà sabato 18 maggio a Berlino tra Igor Gorgonzola Novara e Imoco Volley Conegliano è stata l’occasione per celebrare lo straordinario momento della pallavolo italiana.
A Milano “L’Europa del Volley siamo noi“ ha attirato i vertici dello sport e della pallavolo italiana, alcune delle atlete più rappresentative del Campionato di Serie A – Cristina Chirichella, Alessia Gennari, Serena Ortolani e Miriam Sylla – accompagnate dai rispettivi presidenti di Club oltre al commissario della Nazionale femminile Davide Mozzanti.
Dopo aver mostrato il video messaggio di Aleksandar Boricic, presidente della CEV, di congratulazioni per i risultati raggiunti dal movimento di vertice italiano, Consuelo Mangifesta ha poi coinvolto le rappresentanti delle quattro squadre, iniziando da Alessia Gennari, capitana della Unet E-Work Busto Arsizio: “La vittoria della Coppa CEV è il risultato del lavoro di un anno intero e del gruppo che si è creato. La città aveva fame di vincere un trofeo, essere stata il simbolo del ritorno di Busto nel grande volley, italiano e non solo, è un orgoglio grandissimo. E anche il prossimo anno cercheremo di alzare l’asticella. La Società è ambiziosa e stimolante e noi atlete siamo sulla stessa linea“.
Quindi la palla a Serena Ortolani, capitana della Saugella Team Monza che al debutto europeo ha trionfato in Challenge Cup: “Nella semifinale contro il Volero Le Cannet siamo riusciti a spuntarla per pochi punti. Quindi complimenti a noi e a chi c’è dietro. Ancora una volta si nota la differenza del nostro campionato rispetto a tutti gli altri, è tornato il migliore. I Club si sfidano a chi costruisce la squadra più forte, questo è un bellissimo momento e ce lo godiamo“.

 

Poi ecco la finalissima di Champions League di Berlino, sabato 18 maggio. L’ennesimo duello tra Igor Gorgonzola Novara e Imoco Volley Conegliano, fresche duellanti nella Finale per lo Scudetto, dominatrici in Italia e ora anche in Europa: “Il rammarico per aver giocato male le prime due partite di Finale Scudetto c’è, è innegabile – ammette Cristina Chirichella, centrale della Igor e capitana della Nazionale -, ma sono contenta che Novara abbia dimostrato in Gara-3 di esserci. Noi siamo quelle e possiamo ulteriormente migliorare. La finale di Champions League si gioca poche volte nella vita, bisogna cogliere l’opportunità fino alla fine“.
Sicuramente non è facile ripartire dopo la festa Scudetto, d’altra parte non siamo robot ma esseri umani che provano emozioni – replica Miriam Sylla, schiacciatrice dell’Imoco e della Nazionale –Però prima di giocare la Finale Scudetto sapevamo che ne avremmo avuta un’altra ugualmente importante. Abbiamo voglia di giocare, incontreremo sempre Novara, penseremo a scendere in campo e lottare. A Berlino daremo prova di ciò che il Campionato italiano può mettere in campo“.

Ringrazio tutti coloro che sono accorsi oggi qui a festeggiare i fantastici risultati raggiunti dai nostri Club nelle Coppe Europee –  ha detto Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile -.Ricordo bene che anni fa, con la congiuntura economica e la difficoltà a reperire sponsorizzazioni, molte squadre dovettero rinunciare a disputare le competizioni europee. La Lega proprio in quel momento rilanciò e fece scelte precise, sia di immagine con ad esempio l’introduzione dei campi rosa, sia di gestione con la lotta al doping amministrativo per avere Club economicamente più solidi. Oggi non solo siamo tornati a disputare le Coppe, ma a vincerle: merito di atlete e tecnici, ma soprattutto degli sponsor e degli investitori, di chi ha creduto nella pallavolo rosa di vertice. Grandi imprenditori, come quelli presenti oggi, che hanno intuito che il movimento potesse diventare ciò che effettivamente è diventato, ossia un’importante vetrina. Dopo il risultato della Nazionale di Mazzanti in Giappone non potevamo contribuire meglio di così al momento d’oro del volley italiano“.

Foto Rubin x LVF

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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